mercoledì,Maggio 12 2021

Regionali, il Movimento 5 Stelle: «Bando a clientele e illegalità» – Video

Presentati i tre candidati consiglieri. Tucci: «Noi gli unici a non essere stati coinvolti nell’inchiesta antimafia»

Regionali, il Movimento 5 Stelle: «Bando a clientele e illegalità» – Video

Il Movimento 5 Stelle lancia la sfida delle regionali agli altri competitor. Lo fa partendo da Vibo Valentia, dove il deputato Riccardo Tucci ha presentato i tre aspiranti consiglieri, due nella lista ufficiale ed uno in quella collegata, i quali hanno focalizzato la loro attenzione sui punti che intenderanno approfondire per chiedere il voto ai cittadini. Tucci si è detto convinto che il Movimento arriva a questo appuntamento nel migliore dei modi: «Ci arriva carico e forte delle sue idee, dei risultati già raggiunti in poco meno di due anni di governo a Roma, forte dei propri candidati e della voglia di cambiare il territorio, e del fatto che siamo gli unici a non essere stati coinvolti nelle inchieste. I nostri candidati – ha aggiunto Tucci – si muovono solo sulla base di un programma e non su clientelismi o poteri vari». Non è mancata una stoccata al Pd, col quale, nei prodromi di questa competizione, si era a lungo ventilata una possibile alleanza. «Il Pd ha dimostrato di non voler realmente cambiare le cose altrimenti non avrebbe candidato i soliti noti o i figliocci dei soliti noti». Poi spazio ai candidati. Per Pino Tropeano, di professione docente, è fondamentale recuperare i giovani: «Spesso mi sento dire in classe che molti di loro saranno costretti, dopo le scuole superiori, ad abbandonare questa regione e ritrovare in altre regioni la possibilità di realizzarsi». Per Umberto Militare «o questa regione muore o cambia, e la base per noi è il programma. Non chiediamo il voto sullo scambio di favori, sulla promessa di sistemare un amico o un parente». Per Francesco Valenzise, che è candidato nella lista collegata Calabria civica, siamo di fronte ad una «Regione distrutta, che non riesce ad avanzare in nessun settore, dal turismo, all’innovazione tecnologica, ai beni culturali».

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