Ionadi e il “mistero” del concorso scomparso per assumere un dipendente

L’ex sindaco e capogruppo d’opposizione attacca l’amministrazione: «Incomprensibile ritardo, nel frattempo paghiamo due figure esterne che costano molto di più». Immediata la replica del primo cittadino Arena
L’ex sindaco e capogruppo d’opposizione attacca l’amministrazione: «Incomprensibile ritardo, nel frattempo paghiamo due figure esterne che costano molto di più». Immediata la replica del primo cittadino Arena
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«È trascorso giusto un anno da quando la giunta comunale di Ionadi, di tutta fretta e con procedura all’epoca alquanto discutibile, ha dato avvio alle procedure per il concorso che doveva portare all’individuazione di un nuovo operatore di categoria “C” da impiegare all’Ufficio anagrafe del Comune di Ionadi, in sostituzione di chi da più di due anni è andato in pensione. Ebbene, non si riesce a comprendere il perché e/o quale sia il mistero che si nasconde su questa procedura che era stata avviata di tutta fretta e poi si è arenata senza alcuna spiegazione». Inizia così la dura presa di posizione del capogruppo d’opposizione Nazareno Fialà sul tema del presunto ritardo nelle procedure inerenti a un concorso indetto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Arena.

Critiche pesanti, ennesime che il leader di minoranza rivolge alla controparte. «A distanza di un anno e dopo che hanno risposto alla domanda di partecipazione più di 100 aspiranti – rincara Fialà – ad oggi le suddette pratiche giacciono in qualche armadio degli uffici comunali. E l’amministrazione non si è degnata nemmeno di valutare quanti di quelli che vi hanno aderito hanno i requisiti per partecipare al concorso. E si badi bene che le problematiche dell’Ufficio anagrafe sono tante ed a pagarne i disservizi in modo salato sono i cittadini».

Il capogruppo d’opposizione, nel suo intervento dichiara, poi, «di aver personalmente avuto modo di assistere a sfuriate da parte di cittadini per i disservizi di tale ufficio». Da qui l’affondo sulla scelta dell’amministrazione di ovviare alla carenza di personale in tale settore, «impiegando due figure esterne: una proveniente dal Comune di Filadelfia, l’altra dal Comune di Mileto», con costi molto superiori «rispetto a quelli che si affronterebbero se l’ufficio fosse affidato ad una figura propria, prevista in pianta organica». Tali amare considerazioni portano, infine, Fialà a ritenere che il sindaco Arena «abbia il dovere di fornire ai cittadini di Ionadi una spiegazione su questa situazione alquanto misteriosa».

Alle dichiarazioni del capogruppo di minoranza ha fatto seguito la ferma presa di posizione del sindaco Antonio Arena: «Se il consigliere Fialà venisse in Comune e chiedesse informazioni al responsabile unico del procedimento, nonché responsabile dell’area amministrativa – ha dichiarato il primo cittadino -, avrebbe avuto cognizione che il procedimento è regolarmente in itinere e quindi risparmierebbe occasione di fare l’ennesima brutta figura lasciandosi andare ad affermazioni false e calunniose. Ancora il consigliere Fialà non ha capito che fare politica significa altro, significa lavorate sodo per il bene dei cittadini e non passare le giornate a rispondere ai suoi attacchi strumentali, sciocchi e sleali a cui lui certamente è abituato, peccato è noto a tutti che ancora a distanza di 3 anni circa tende a non accettare l’esito elettorale democraticamente voluto a chiare lettere dai cittadini di Ionadi. Certamente – conclude Arena -, noi abbiamo altro da fare non staremo dietro le trappole armate ad hoc da Fialà che ha solo l’obiettivo di distrarci dal perseverante impegno politico amministrativo che ci sta vedendo protagonisti di obiettivi per lui impensabili».

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