Vibo, il Pd a Wanda Ferro: «Ritiri il suo assessore dalla giunta»

Il circolo cittadino dei dem si inserisce nella discussione interna alla maggioranza: «Ingiustificata la serenità professata dalla Limardo e da Mangialavori. Il clima è negativo, se ne discuta in consiglio»
Il circolo cittadino dei dem si inserisce nella discussione interna alla maggioranza: «Ingiustificata la serenità professata dalla Limardo e da Mangialavori. Il clima è negativo, se ne discuta in consiglio»
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Nella “lite” tra esponenti della maggioranza, si inserisce anche l’opposizione. A Vibo Valentia continua a regnare la confusione politica, all’indomani delle dimissioni del presidente del consiglio Pino Muratore e delle dichiarazioni di Wanda Ferro, Fratelli d’Italia, con annessa risposta di Giuseppe Mangialavori, Forza Itaia. Oggi è il circolo cittadino del Partito democratico ad intervenire, sollevando alcuni dubbi sulla dichiarata «serenità» del sindaco Maria Limardo e dello stesso Mangialavori, ed arrivando a chiedere alla Ferro, in qualità di responsabile provinciale di Fdi e quale componente della commissione parlamentare antimafia, un «atto consequenziale alle sue parole»: «Ritiri il suo assessore dalla giunta comunale, lo faccia come atto di responsabilità verso la città».

In apertura di nota stampa, il Pd giudica «superficiali e sbrigativi» gli interventi di sindaco e senatore, «che hanno contribuito ad ingenerare un grande senso di confusione nella cittadinanza. In particolare – prosegue la nota – Muratore e Ferro hanno espressamente fatto riferimento a circostanze presenti nel Comune di Vibo Valentia che dovrebbero indurre il sindaco a riflettere circa la sua permanenza a capo dell’amministrazione; e ancora più preoccupante appare tale circostanza ove si consideri che tali posizioni sono espresse, nello specifico, da un parlamentare della Repubblica italiana membro della commissione parlamentare antimafia, nonché alleato, unitamente al presidente Muratore dell’attuale maggioranza, avendo, questi, contribuito in modo determinante alla elezione del sindaco».

Questi interventi e le inchieste della Dda «hanno creato intorno al Comune un clima generale di negatività e sospetto, che certamente impedisce di stabilire con i cittadini un circuito virtuoso di effettiva cooperazione e buona amministrazione». Pertanto, «sarebbe opportuno che il centrodestra vibonese assumesse una posizione chiara e trasparente nei confronti dei cittadini, già nella prossima riunione del consiglio comunale, rispetto a quanto accaduto in questi giorni, dimostrando di possedere la necessaria e indispensabile responsabilità istituzionale che è fondamentale per guidare le dinamiche sociali di un territorio. È del tutto evidente che in assenza di ulteriori dichiarazioni prive di contenuti sul merito dei fatti, come testimoniate finora, comproverebbe la mancanza di capacità politica ed amministrativa, come del resto il Pd provinciale ha fermamente sollevato all’indomani di tali fatti». Da qui, la richiesta a Wanda Ferro di ritirare dalla delegazione in giunta l’assessore di Fratelli d’Italia, Michele Falduto.

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