Wanda Ferro replica al Pd di Vibo: «Non dia lezioni di etica»

Il deputato di Fratelli d’Italia torna sulla richiesta di un confronto tra le forze di maggioranza del Comune: «Il sindaco ha rassicurato, ma il partito democratico guardi in casa propria»
Il deputato di Fratelli d’Italia torna sulla richiesta di un confronto tra le forze di maggioranza del Comune: «Il sindaco ha rassicurato, ma il partito democratico guardi in casa propria»
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«Il Partito democratico vibonese guardi in casa propria, senza tentare maldestramente di strumentalizzare il mio intervento sulla situazione politico-amministrativa a Vibo Valentia». È quanto afferma il deputato  Wanda Ferro, commissario provinciale di Fratelli d’Italia a Vibo, che prosegue: «ribadisco che la mia è stata una richiesta di confronto tra le forze di maggioranza alla luce del momento delicato che sta attraversando la città. Una riflessione esclusivamente politica, che attiene appunto alle mie responsabilità di partito e non certo al mio ruolo istituzionale, e che in alcun modo ha inteso mettere in discussione la fiducia di Fratelli d’Italia nel sindaco Limardo. Le sue competenze politiche e professionali le hanno consentito certamente di compiere la scelta più equilibrata, rassicurando le forze politiche rispetto al rischio che l’agenda politica sia dettata dall’attesa della conclusione delle inchieste giudiziarie o dagli esiti di eventuali verifiche degli organi di controllo sull’azione amministrativa dell’Ente. Dal canto nostro non consideriamo ricevibili richieste politiche – precisa -, tantomeno lezioni di etica, da chi piuttosto dovrebbe fare i conti con le proprie responsabilità, dopo aver amministrato a vari livelli, per la situazione drammatica in cui sono piombati la città di Vibo Valentia e il suo territorio».

Aveva suscitato clamore la presa di posizione della deputata di Fratelli d’Italia che, nei giorni scorsi, aveva chiesto un vertice di maggioranza al fine di valutare se e in che termini assicurare una prosecuzione dell’esperienza amministrativa del centrodestra alla luce delle inchieste che hanno riguardato anche il Comune di Vibo. Il sindaco Maria Limardo si era detta sorpresa da tale uscita e determinata a restare in sella, mentre i dirigenti locali di Fratelli d’Italia avevano chiarito che il confronto c’era in realtà già stato mettendo a nudo le varie sensibilità all’interno del partito, il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori si era detto “allibito” dalle parole della parlamentare. Nel dibattito si era infine inserito il Pd (unico destinatario della replica odierna della Ferro) che aveva chiesto a Fratelli d’Italia di agire di conseguenza e ritirare il proprio assessore di riferimento (Michele Falduto) dalla giunta cittadina.   

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