Regionali, Orlando a Vibo: «Callipo novità rispetto al passato» – Video

Il vicesegretario nazionale del Pd spinge il candidato del centrosinistra: «Tagliamo col passato. Contro la mafia non servono proclami, ma azioni concrete»
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Da sinistra, Viscomi, Graziano e Orlando
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Se vale l’antico adagio per cui a piazze piene corrispondono urne vuote, allora il Pd ha qualche speranza di vincere… Perché stamattina alla biblioteca comunale di Vibo Valentia, all’arrivo del vicesegretario nazionale Andrea Orlando, non c’era proprio una folla da stadio, per usare un eufemismo. Poche persone, molti militanti di vecchia data, qualche dirigente di partito ed i candidati alle regionali. [Continua dopo la pubblicità]

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Per l’ex Guardasigilli, il “progetto Callipo” «è una proposta radicalmente nuova che riesce a interpretare la domanda di cambiamento dei calabresi. La sua figura rappresenta un pezzo di Calabria che è riuscito ad affrontare le difficoltà e ha scommesso su questa terra». Orlando, che la Giustizia l’ha esercitata da ministro, sulla legalità offre questa idea: «Piuttosto che grandi proclami antimafia, la cosa fondamentale è fare sì che ci sia uno Stato efficiente. La mafia è anche l’altra faccia di ciò che non funziona nell’economia, nella società, nelle istituzioni. Poi serve una giustizia che faccia il suo lavoro in modo libero ed autonomo, e poi naturalmente si tratta di selezionare una classe dirigente che non abbia rapporti con la criminalità né diretti né indiretti». Ed a Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, che su La7 ha affermato candidamente che della Calabria non importa a nessuno, risponde così: «La Calabria è importante perché il Nord senza un Sud che cresce non ce la fa. L’Italia cresce solo se il Mezzogiorno riesce a dare una scossa. Quell’affermazione di Giorgetti credo sia il segno di ciò che distingue noi dalla Lega».

Di «coraggio nel rinnovamento» ha parlato il deputato Antonio Viscomi: «L’unico modo per recuperare il rapporto con l’elettorato, come disse Orlando a luglio, era appunto avere il coraggio dell’innovazione nelle candidature, abbandonando la politica delle tre P, poteri, posti e prebende, e iniziando la politica delle tre C, candidando persone coerenti, credibili e competenti, e questo credo che il Partito democratico l’abbia fatto».

Introdotti dal segretario provinciale Enzo Insardà, hanno avuto modo di intervenire anche il commissario regionale Stefano Graziano, l’imprenditore Nino De Masi, che si è detto «artefice della candidatura di Pippo Callipo», ed i candidati nella lista Pd Luigi Tassone e Raffaele Mammoliti nell’area centrale. Per il sindaco di Serra è «fondamentale ripartire dalla sanità, ma anche da turismo e occupazione». E proprio sull’occupazione, poi, si è soffermato il sindacalista della Cgil Mammoliti, rilanciando l’idea di un piano straordinario del lavoro e richiamando tutti alla credibilità della politica.

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