Polia, un paesino che si reinventa attorno al suo “oro blu”

Il piccolo centro delle Preserre si aggiudica un finanziamento da 1,5 milioni grazie al progetto “Vivere l’acqua, vivere d’acqua”. Ecco cosa prevede
Il piccolo centro delle Preserre si aggiudica un finanziamento da 1,5 milioni grazie al progetto “Vivere l’acqua, vivere d’acqua”. Ecco cosa prevede
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È il Comune di Polia ad aggiudicarsi l’importo più alto tra i progetti finanziati dalla Regione Calabria nell’ambito del Fondo sviluppo e coesione per i borghi. Nel Vibonese, infatti, l’ente guidato da Domenico Amoroso ha ottenuto la quota più alta, pari a 1,5 milioni di euro. Risultato accolto con entusiasmo dallo stesso Amoroso, secondo cui «la Regione ha condotto una valutazione attenta che ha finito per premiare un lavoro completo e ben strutturato, che consentirà di realizzare un progetto importante di rivalutazione del nostro borgo partendo dalla sua migliore risorsa: l’acqua». Il lavoro prodotto, dal titolo “Vivere l’Acqua, vivere d’Acqua: Polia, il borgo dove l’acqua prende forma” prevede molteplici interventi: la realizzazione di un percorso naturalistico totalmente accessibile nel vallone del fiume Milo, partendo dalla scoperta delle grotte trogloditiche, risalenti all’età del ferro e della più estesa popolazione di felce gigante della specie woodwardia radicans; la realizzazione di uno spazio di sosta con veduta panoramica ed info point lungo via Loreto, la riqualificazione delle fontane pubbliche, la realizzazione di uno spazio attrezzato per camper, con stazione di ricarica bike sharing nei pressi dei mulini di località Canace che subiranno interventi di ristrutturazione e di conseguente riattivazione.

Domenico Amoroso

Verrà riqualificata la struttura ospitante l’attuale museo civico, con apertura di una specifica sezione fotografica e multimediale dedicata all’acqua. «Un percorso – precisa il sindaco – che racconti il rapporto del paese con la sua risorsa più importante: le numerose fonti sparse nel territorio comunale e la loro valenza sociale, lo stabilimento Certosa e le ricadute economiche sul paese, con il ciclo d’imbottigliamento che presto ripartirà, per come preannunciato dagli stessi imprenditori che hanno rilevato la struttura». Totem interattivi, cartellonistica parlante, contributi audio e video, nonché percorsi a misura di carrozzina, garantiranno, poi, l’accesso alle persone diversamente abili. Il vasto intervento approvato dalla Regione prevede, inoltre, l’apertura di una scuola di cucina tradizionale dove l’acqua diventa materia prima in modo che, trasformata, possa dare corpo e farsi veicolo di trasmissione delle tradizioni gastronomiche locali ed, infine, la realizzazione di un Creative Lab dedicato all’artigianato locale. Sono circa 70 Comuni su 359 – sei in provincia di Vibo – che godranno della ripartizione dei 100 milioni di euro previsti da un bando ambizioso che, per i beneficiari, costituirà un’occasione per riscrivere le sorti della propria comunità, ed in questo fortunato percorso il Comune di Polia, grazie all’idea originale elaborata dai suoi amministratori, è riuscito a collocarsi nelle posizioni migliori.