sabato,Maggio 18 2024

Pizzo, Antonio Borrello rompe gli indugi e si candida alla guida del Comune

Entra nel vivo la campagna elettorale nella cittadina napitina. L’ex consigliere regionale si pone a capo di un «collettivo coeso e propositivo che annoveri dentro di sé esperienza e innovazione»

Pizzo, Antonio Borrello rompe gli indugi e si candida alla guida del Comune

«Sono sempre stato convinto, e l’esperienza maturata ai diversi livelli istituzionali me ne ha dato conferma, che la politica è credibile solo quando è interpretata come servizio alla collettività per migliorarne le condizioni di vita e non quando è intesa come strumento di cui servirsi. È questa la pre-condizione per poter sviluppare un’azione amministrativa che, al netto dell’autoincensamento mediatico, sappia farsi carico delle questioni che riguardano ogni categoria di cittadini, cui bisogna assicurare in via prioritaria la fruizione di un sistema dei servizi degno di una città normale».

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A parlare è l’ex consigliere regionale Antonio Borrello, lanciando ufficialmente la sua candidatura a primo cittadino. Trovano dunque conferma le voci su una sua possibile discesa in campo circolate con insistenza nelle ultime settimane. Dovrà vedersela con il sindaco uscente Gianluca Callipo, che si ripropone al vaglio degli elettori, e con Carmen Manduca candidata del locale MeetUp 5 stelle.

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«Aderendo a sollecitazioni disinteressate di tanti amici – spiega Borrello -, ho deciso di proporre una mia candidatura a sindaco della Città per la creazione di un collettivo coeso e propositivo che annoveri dentro di sé esperienza e innovazione, soprattutto per aiutare la formazione di una nuova classe dirigente che voglia ambire ad essere protagonista nelle istituzioni. Con siffatta, strategica impostazione e nella condivisione di obiettivi programmatici – aggiunge – esprimo massima apertura a valutare adesioni che la società napitina è in condizione di esprimere, al fine di contribuire ad inverare una città per tutti, sapendo, comunque, che un sindaco è solo il coordinatore di una squadra e non il capo».

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