Regionali, i voti “incrociati” dei consiglieri comunali di Vibo

Il quadro frammentato della politica cittadina e la “distribuzione” dei pacchetti di voti. Intanto Muratore va verso Fratelli d’Italia
Il quadro frammentato della politica cittadina e la “distribuzione” dei pacchetti di voti. Intanto Muratore va verso Fratelli d’Italia
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I rapporti con Forza Italia si incrinano, l’inchiesta Rinascita offre un involontario e gigantesco assist e le dimissioni sono cosa fatta. Pino Muratore, da qualche settimana ex presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, diventa suo malgrado una figura rappresentativa della scarsa solidità dei partiti (anche) a livello provinciale. Muratore, infatti, all’indomani dello strappo con la maggioranza, si è chiamato fuori dall’amministrazione comunale ma non dalla politica. A pochi giorni dalle sue dimissioni era stato intravisto alla presentazione dei candidati di Fratelli d’Italia alla Regione, Fausto De Angelis e Bruno Rosi. Ma soprattutto, era seduto nelle prime file ieri sera alla convention di Giorgia Meloni. Un partito che “tira” e attira simpatizzanti da ogni angolo, come dimostrato dal colpo d’occhio di ieri del 501 hotel. E che evidentemente ha affascinato anche lo stesso Muratore, che però – a differenza di molti altri che vanno dove soffia il vento perché sentono profumo di poltrone – ha dimostrato che non è la poltrona che gli interessa. E quella di presidente del consiglio “fruttava” circa 2.500 euro al mese. Evidentemente c’è (anche) una rottura politica dietro l’abbandono di Muratore, che non avrebbe gradito le indicazioni di voto del suo partito alle elezioni regionali.

L’ex presidente del civico consesso, che a Palazzo Luigi Razza siede dal 2015 (all’epoca eletto con la lista di Elio Costa, poi abbandonata per Forza Italia), è soltanto l’ultima figura del panorama politico cittadino a “spostarsi”. Ci sono altri casi, come quello di Giuseppe Russo, consigliere comunale del Partito democratico, che non ha fatto mistero di votare per Marco Martino, candidato con l’Udc e quindi col centrodestra, schieramento avverso a quello del Pd che spinge per Pippo Callipo.

E sempre in ottica regionali, lo “spacchettamento” della maggioranza porterà molti consiglieri di Forza Italia a sostenere uno dei loro candidati, Maria Grazia Pianura, mentre il gruppo Città futura è compattamente schierato con Vito Pitaro. Rinasci Vibo appoggerà invece Tonino Daffinà, che della lista è stato l’ispiratore. Nell’opposizione, comunque, anche qualche altro consigliere voterà a destra, mentre tra le poche certezze vi sono i due Santoro del Movimento 5 Stelle che voteranno i loro candidati. Cosa non scontata, come si può vedere, in una città come Vibo Valentia che della logica politica ha fatto un gioco delle convenienze.

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