Elezioni regionali, Mammoliti chiede il riconteggio dei voti

Il candidato del Partito democratico primo dei non eletti della sua lista per 70 preferenze: «Sono molte quelle annullate ingiustamente, presento istanza alla commissione elettorale»
Il candidato del Partito democratico primo dei non eletti della sua lista per 70 preferenze: «Sono molte quelle annullate ingiustamente, presento istanza alla commissione elettorale»
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Nicola Zingaretti e Raffaele Mammoliti
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Le 5.281 preferenze ufficiali pubblicate dal ministero dell’Interno non sarebbero le sole valide. Ve ne sarebbero molte altre non concesse seppur ritenute correttamente espresse. Raffaele Mammoliti, candidato del Partito democratico alle regionali, ed al momento primo dei non eletti nella sua lista, ha deciso di presentare istanza «alla commissione elettorale per chiedere la verifica e l’attribuzione di un ampio numero di voti che sono stati espressi per me – scrive sul suo profilo Facebook – e non mi sono stati assegnati». «Ritengo ineludibile – aggiunge il sindacalista – rispettare fino in fondo l’impegno degli elettori e tutte le preferenze che ho effettivamente ricevuto. Per questo principio sono pronto a battermi fino in fondo ed in ogni grado di giudizio».

Stando ai dati ufficiali del Viminale – sui quali però diversi candidati, come Michele Mirabello o Alfonso Grillo, hanno espresso perplessità ritenendo di averne molti di più già validati – Mammoliti avrebbe ottenuto 5.281 voti di preferenza, “appena” 70 in meno di Luigi Tassone, il sindaco di Serra San Bruno che grazie ai 5.351 voti è l’unico consigliere d’opposizione (oltre a Pippo Callipo) eletto in provincia di Vibo Valentia.

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