lunedì,Maggio 17 2021

Filadelfia, l’opposizione attacca: «Rimpasto frutto della sete di potere»

Il gruppo composto da Pellegrino, Rondinelli e Mazzotta commenta la rimodulazione della giunta De Nisi: «Sindaco distante anni luce dalla realtà del paese»

Filadelfia, l’opposizione attacca: «Rimpasto frutto della sete di potere»
La piazza principale di Filadelfia

Clima ancora surriscaldato a Filadelfia, dove da pochi giorni il sindaco Maurizio De Nisi ha deciso di procedere al rimpasto di giunta. Una manovra che però non convince affatto l’opposizione del gruppo Filadelfia rinasce. I consiglieri Stefania Mazzotta, Francesco Rondinelli e Giuseppe Pellegrino, in una nota, vanno all’attacco: «Si tratta dell’ennesima occasione per il sindaco di dar sfogo alla sete di potere che da sempre muove le sorti di questo paese». Bollate come «soliti castelli in aria» le dichiarazioni di De Nisi che prometteva di volere innescare «processi di sviluppo economico e sociale».

«Nessuna apertura ai giovani, nessuna apertura alla società civile, alle professioni, nessuna apertura verso la frazione di Montesoro ed il suo comitato, nessuna apertura verso nessun tipo di cambiamento. Questo paese – incalzano i tre consiglieri comunali – è da anni succube di giochi di potere, vive ogni giorno le conseguenze delle azioni ciniche di persone che agiscono con l’unico obiettivo di salvaguardare i propri interessi, mai il bene comune. Siamo anche convinti che queste azioni non faranno tanto scalpore nell’opinione pubblica che rimarrà ancora una volta apatica e disinteressata. Ma rimane sempre per noi la speranza che la coscienza critica possa, prima o poi, consentire a questo paese di svegliarsi e lottare. Eravamo stati chiari, non ci potrà mai essere apertura e dialogo se le intenzioni sono queste. Fermi sulle nostre posizioni assisteremo con interesse all’operato di una giunta che tanto ha da dare ai giovani – commentano Mazzotta, Rondinelli e Pellegrino – perché giovane, nuova, fresca e piena di idee nuove e vincenti per questo paese e continueremo a vedere un sindaco sempre più solo, forte dei numeri in consiglio ma debole rispetto all’aiuto ed alla risoluzione dei problemi della nostra comunità. Con un’amministrazione ormai lontana dalla realtà politica e sociale».

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