lunedì,Aprile 19 2021

Autonomia di Vibo Marina, si accende il dibattito

L’idea di avviare l’iter di una proposta di legge d’iniziativa popolare per staccarsi dal capoluogo e unirsi a Pizzo e Briatico suscita opposte prese di posizione tra chi è favorevole e chi contrario al progetto

Autonomia di Vibo Marina, si accende il dibattito

Registra nuovi interventi il dibattito sull’idea, avanzata da alcuni movimenti spontanei, di avviare l’iter per una proposta di legge d’iniziativa popolare per l’autonomia di Vibo Marina e delle altre frazioni costiere e la loro successiva unione con i comuni di Pizzo e Briatico al fine di costituire un’area omogenea che aggreghi una parte consistente della fascia costiera vibonese.

A dirsi a favore della proposta è, tra gli altri, il comitato cittadino del movimento “Fare con Tosi” di Vibo. «Queste zone – spiega lo stesso coordinamento – hanno ormai raggiunto livelli di crisi economica e sociale non più sostenibili, soprattutto per demerito dell’attuale classe politica di governo, venuta meno alle diverse promesse di rilancio economico e turistico della realtà costiera». Quindi si parla di una «proposta di rilancio di queste aree che potrebbe innescare dinamiche virtuose di sviluppo e crescita sociale e turistica, avendo ben presente che il concetto di buona amministrazione è sicuramente alla base di un proficuo sviluppo economico ed un miglioramento della società stessa».

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Tra i contrari vi è, invece, Maria Luana Ferraro, già vice coordinatore di Ncd Vibo Marina, che definisce la proposta “alquanto bizzarra” visto che si tratterebbe di «comunità che non vedo come possano integrarsi e unica cosa che le accomuna è il risiedere sulla stessa fascia costiera. Certo è che a poco servono tali strumenti, comprese scissioni e fusioni, quando la politica locale rimane sorda alle esigenze del territorio a cui è chiamata a rispondere». Ferraro riconosce che «effettivamente c’è un bisogno impellente di dare risposte concrete a quelle domande, più volte avanzate negli anni, per un rilancio del territorio. Risposte non pervenute né a livello comunale, né provinciale, né regionale. Nell’uomo Costa – incalza – si era riposta ogni speranza, ma, la fiduciosa attesa ha presto ceduto il passo alla delusione, allo sconforto. Nessuna azione concreta, nessun cambiamento, né si intravedono interventi in prospettiva. Eppure Vibo Marina ha mantenuto il suo impegno con Costa, gli ha dato grande fiducia, dunque dia seguito alle promesse e riprenda in mano il programma perché è necessario».

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Tornando alla proposta di autonomia, Ferraro si chiede perché «perché elargire le nostre risorse ai Comuni di Pizzo e Briatico anziché sfruttarle a nostro unico beneficio. Non risolveremmo i nostri problemi – conclude -, anzi rischiamo di finire dalla padella alla brace se non peggio».

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