Aiuti ai Comuni e buoni spesa, la manovra non convince i sindaci

Il primo cittadino di Acquaro: «Serviva un reddito di cittadinanza straordinario per tutti». La collega di Ricadi: «Il rischio è che al Sud arrivino solo briciole»
Il primo cittadino di Acquaro: «Serviva un reddito di cittadinanza straordinario per tutti». La collega di Ricadi: «Il rischio è che al Sud arrivino solo briciole»
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Secondo Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, l’ultimo provvedimento del Governo annunciato ieri sera dal premier Giuseppe Conte «umilia gli italiani». Usano toni diversi, ma pongono comunque una questione, anche alcuni sindaci del Vibonese. Il primo cittadino di Acquaro Giuseppe Barilaro, ad esempio, sostiene che «il trasferimento ai Comuni di risorse pari a 4,3 miliardi, una parte da impegnare in buoni spesa per meno abbienti, rischia di aprire una preoccupante polemica». In attesa di conoscere i criteri di selezione, secondo il primo cittadino acquarese «l’unico vero e concreto sostegno per chi dopo un mese è già in ginocchio non avendo nulla, poteva essere la previsione straordinaria e temporanea del reddito di cittadinanza», perché in questa fase più che in altre «la priorità deve essere rappresentata dagli ultimi, dai bisognosi», soprattutto «nel Mezzogiorno d’Italia».

Il sindaco di Ricadi, Giulia Russo, ricorda invece che l’erogazione di 4,3 miliardi di euro ai Comuni «non è altro che un anticipo delle somme che dovevano essere erogate a maggio per il fondo di solidarietà, pertanto non si tratta di stanziamento di somme ulteriori». A queste somme si aggiungeranno i 400 milioni con ordinanza della Protezione civile per i buoni spesa a chi è in difficoltà. Anche in questo caso, la Russo si chiede: «Queste somme in più (400 milioni) saranno erogate con lo stesso criterio con il quale erogano il fondo di solidarietà? Perché se così sarà… ai Comuni del Sud resteranno solo briciole».

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