Spiaggetta nel porto, Vibo da vivere: «Interventi non più rinviabili»

Per Luana Ferraro la foto della lingua di sabbia formatasi a ridosso di una banchina è «un’immagine molto più eloquente di tante parole»
Per Luana Ferraro la foto della lingua di sabbia formatasi a ridosso di una banchina è «un’immagine molto più eloquente di tante parole»
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La lingua di sabbia nel porto di Vibo Marina
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Definisce «molto eloquente» la foto comparsa sulla nostra testata «della piccola “spiaggetta” naturale venutasi a creare nei pressi di quello che, noi abitanti di Vibo Marina, chiamiamo Molo verde». A scrivere è Luana Ferraro, coordinatore provinciale del movimento Vibo Valentia da vivere, richiamando l’attenzione sulla necessità di un intervento di riqualificazione dello scalo portuale.

Si tratta, per la Ferraro, di «un’immagine molto più convincente di tante parole spese per rincuorare e placare gli animi di chi, da anni, non fa altro che ribadire la necessità effettiva delle opere di dragaggio. Operazioni che riporterebbero agli albori quello che nella scorsa tornata elettorale comunale è stata definita la “porta d’ingresso della Costa degli Dei”». [Continua]

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Luana Ferraro

Per l’esponente di Vibo da vivere «la gravità dell’emergenza socio-sanitaria ha messo in ginocchio le ultime attività commerciali, molte delle quali boccheggiavano già prima e forse oggi non saranno più in grado di riaprire. Non ci stancheremo mai di ribadire a gran voce che il porto di Vibo Marina deve rivestire un ruolo centrale per la ripartenza di un territorio già privato di risorse economiche. Si compia un atto di responsabilità e si affronti subito l’argomento, portandolo su tutti i tavoli di competenza nel più breve tempo possibile, evitando gli errori di chi li ha preceduti».


A questo punto, spiega ancora, «mi sembra doveroso chiedere alla neo insediata  amministrazione regionale, che proprio negli scorsi giorni ha intavolato l’iter per il nuovo Documento di Economia e Finanza della Regione per gli anni 2020-2022, se non sia il caso di rivedere e inserire misure in merito al porto di Vibo Marina. Ricordiamo anche che il Porto è inserito nell’Autorità di sviluppo portuale di Gioia Tauro, che vide l’allora Assessore Russo in Vibo Marina ad annunciare la messa in sicurezza dello stesso per il ripristino delle attività portuali. Nulla mutò ma anche in tal senso si potrebbe agire. Ultima in linea temporale, l’annuncio del recupero di fondi per 18 milioni di euro da parte della Camera di commercio di Vibo Valentia. Ci chiediamo a questo punto a che punto si sia con questi stanziamenti. In merito all’amministrazione comunale – aggiunge -, più volte si è parlato di tavoli tecnici e di concertazione sia per il Porto di Vibo Marina che per il sito Italcementi. Eppure, dopo alcuni incontri, tutto si è fermato. Ci auguriamo che presto ci si sieda a riparlare dei due punti cardine del territorio e soprattutto che, come per i primi interventi effettuati nel retroporto, si prosegua in tal direzione con l’intento di aver ben chiaro che sbloccati questi due nodi cruciali, si possa sollevare nuovamente l’economia locale e aiutarla a svilupparsi nell’ottica di ciò che la naturale vocazione territoriale: il turismo».