Ordinanza bocciata, Mangialavori: «Il Governo uccide la nostra autonomia»

Il senatore contesta la decisione del Tar. Il consigliere regionale Callipo: «Quell’atto era già stato bocciato dal buon senso...»
Il senatore contesta la decisione del Tar. Il consigliere regionale Callipo: «Quell’atto era già stato bocciato dal buon senso...»
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Pippo Callipo

«Non ha vinto nessuno e soprattutto ha perso la Calabria. Con la pronuncia del Tar sull’ordinanza della Regione la giustizia amministrativa conferma ciò che già nell’immediatezza suggeriva il semplice buon senso». È quanto dichiara Pippo Callipo, capogruppo di “Io resto in Calabria” in consiglio regionale, commentando la pronuncia del Tar che ha accolto il ricorso del Governo sull’ordinanza che prevedeva la riapertura di bar e ristoranti con tavoli all’aperto. «Il provvedimento – prosegue Callipo – ha fatto guadagnare la ribalta mediatica alla presidente Jole Santelli ma ha suscitato la contrarietà dei medici calabresi. Inoltre non è servito a un pur minimo rilancio della nostra economia e non ha dato neanche un segnale di speranza. Solo caos e propaganda sulla pelle dei calabresi». Secondo Callipo «la Calabria è stata piegata a un gioco politico deciso a Roma e ha perso solo di credibilità. Non se ne sentiva proprio il bisogno. Da adesso, con il massimo senso di responsabilità, è bene che si facciano meno ordinanze spot e che ci siano più confronto e tempestività nell’aiutare concretamente i calabresi a rialzarsi».

Giuseppe Mangialavori
Giuseppe Mangialavori

Di avviso opposto il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, per il quale «siamo in presenza di una delle peggiori forme di statalismo mai esistite. Il governo Conte uccide le autonomie – attacca il parlamentare vibonese – e accentra su di sé tutti i poteri, con le conseguenze che gli italiani stanno vivendo sulla loro pelle. L’ordinanza Santelli – prosegue – aveva avuto il merito di riaccendere i motori dell’economia calabrese e rappresentava la voglia di ripartire di una regione in cui l’emergenza sanitaria è stata meno grave rispetto ad altre zone del Paese. Il governo Conte, invece, con una mossa dalla dubbia legittimità costituzionale, ha preferito imporre il suo potere piuttosto che permettere alla Calabria di entrare davvero nella sua fase 2». Il senatore, però, forse dimentica che l’ordinanza è stata bocciata da un tribunale, non (solo) da una controparte politica…