giovedì,Giugno 17 2021

Fase 2 a Vibo, il Pd attacca il sindaco: «Solo spot elettorali»

Il coordinamento cittadino e il gruppo consiliare criticano i provvedimenti annunciati dall’amministrazione Limardo: «Solo linee guida, niente di concreto»

Fase 2 a Vibo, il Pd attacca il sindaco: «Solo spot elettorali»
Pd Vibo, al centro il segretario Enzo Insardà

Un comportamento «negativo», più da «spot elettorale» che da seria proposta di rilancio della città. Così il coordinamento cittadino e il gruppo consiliare del Partito democratico di Vibo Valentia giudicano l’annuncio del sindaco Maria Limardo di un avvio della fase 2 con un documento programmatico illustrato alla stampa.

Per il Pd, il sindaco Limardo «da ormai troppo tempo circoscrive la sua azione a ripetuti slogan di promozione individuale a cui non corrispondono atti amministrativi specifici che possano incidere in modo concreto sulle numerose problematiche che interessano il nostro territorio».

È il caso, ad esempio, del cosiddetto “pacchetto di misure economiche”, «pubblicizzato recentemente dal sindaco, che contiene una serie di enunciazioni che non possono essere definite vere e proprie misure economiche ma che si limitano a ripetere le linee guida tracciate dal governo che, invece, avrebbero dovuto trovare specifica attuazione, con indicazione di modi e tempi. Cosa vuol dire, ad esempio, rivisitazione Tari e Imu? Cosa vuol dire accelerazione delle procedure di liquidazione ai fornitori dell’ente? E così dicasi per tutte le altre enunciazioni di principio».

Il sindaco e la fase 2 a Vibo: «Ecco il nostro piano per rilanciare la città»

Secondo il Pd, invece, servivano «atti concreti» come, ad esempio, «l’immediata abolizione di tutti i tributi locali per commercianti e famiglie in difficoltà, l’abolizione della retta dell’asilo comunale e la riduzione dei costosissimi buoni mensa. Altra prassi errata ma consolidata è quella di annunciare finanziamenti esponendosi sulla stampa prima che le risorse a sostegno di una determinata iniziativa siano effettivamente giunte nelle casse comunali e possano essere immediatamente messe a disposizione dei cittadini. Ad esempio, sulla questione “Pennello”, ci si aspetta l’inizio dei lavori di messa in sicurezza che meritano, questi sì, di essere pubblicizzati non il solito richiamo a soldi pubblici che poi puntualmente si perdono tra i meandri burocratici. Così come i 2 milioni di euro annunciati da qualcuno per questo territorio che fine hanno fatto?». Il riferimento è all’annuncio di qualche mese fa da parte del senatore Giuseppe Mangialavori.

Infine, il coordinamento e il gruppo consiliare dei democratici invitano l’amministrazione comunale «ad un atteggiamento di maggiore concretezza, per evitare di vivere un clima di campagna elettorale permanente».

top