Commissioni a Vibo, Putrino: «Dai 5 Stelle solita sterile polemica»

Il presidente del Consiglio comunale replica a Santoro: «Ad ore il nuovo regolamento, la sua una bolla di sapone»
Il presidente del Consiglio comunale replica a Santoro: «Ad ore il nuovo regolamento, la sua una bolla di sapone»
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Rino Putrino in aula

Botta e risposta tra Movimento 5 Stelle e presidenza del Consiglio a Vibo Valentia. Alla richiesta del capogruppo pentastellato Domenico Santoro, che voleva lo stop alle commissioni consiliari per via della mancata attivazione della videoconferenza, arriva la risposta di Rino Putrino: picche. Il presidente del civico consesso ricorda a Santoro che il resto dei gruppi d’opposizione «ha partecipato fattivamente, a differenza sua, con delle proposte valide ed interessanti alla redazione di un nuovo documento che disciplinasse le commissioni consiliari, praticamente “a braccetto” con i vari gruppi della maggioranza».

Dopo avere ricordato di essere sempre stato garante delle libertà di tutto l’emiciclo di Palazzo Luigi Razza, Putrino entra nel merito della questione: «Il presidente, e quindi l’Ufficio di presidenza, che hanno il compito di “vigilare” sullo svolgimento delle commissioni, devono pretendere che le modalità di svolgimento previste dai presidenti di commissione siano chiare, precise, definite, di facile attuazione, e possano consentire a tutti i consiglieri, nella fattispecie ai commissari, la partecipazione attiva e quindi di contributo “produttivo” per il bene della città. Ricordo comunque a me stesso – prosegue Putrino – che la partecipazione in remoto sarebbe da contemplare per quelle situazioni ove esistesse reale impedimento alla partecipazione fisica alle commissioni. E qui mi fermo».

Rino Putrino ricorda poi che, «dal confronto dei consiglieri di maggioranza e di minoranza, sta nascendo un regolamento provvisorio, diverso da quello ordinario, dedicato alla fase emergenziale che tenga conto di tutte le eventualità e contemplando la possibilità della massima partecipazione, condividendo le diverse opinioni. Quindi, nessuna “melina” preordinata. Semmai la volontà responsabile dei presidenti di commissione di voler stilare un documento con delle modalità che possano garantire la partecipazione democratica di tutti i consiglieri».

Poi un attacco frontale al Movimento 5 Stelle: «Sono rammaricato di dover rispondere ad illazioni gratuite dei consiglieri del M5S, che a differenza degli altri consiglieri di minoranza, assolutamente responsabili e collaborativi, si rendono invece protagonisti di atteggiamenti che comunque non suscitano in me nessun sentimento di disagio. Sono certo che nell’arco di pochissimo tempo, per non dire entro le prossime ore, le nuove modalità di svolgimento saranno rese note all’Ufficio di presidenza e poi rese operative, incontrando il parere favorevole di tutti, sgonfiando l’ennesima bolla di sapone che ha regalato forse a qualcuno, un momento di inutile visibilità, rispetto a problemi decisamente più importanti che in questi tempi stanno modificando le nostre vite».