giovedì,Giugno 17 2021

Fase 2 a Vibo, il M5S avanza le sue proposte e boccia quelle del sindaco

I consiglieri Domenico e Luisa Santoro: «Ecco le nostre idee su commercio, turismo e mobilità. Intanto abbiamo vinto la battaglia delle commissioni in videoconferenza»

Fase 2 a Vibo, il M5S avanza le sue proposte e boccia quelle del sindaco

Alla fine le videoconferenze delle commissioni consiliari sono arrivate. Ad annunciarlo, i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Vibo Valentia Domenico e Luisa Santoro, che parlano di «vittoria» nella «battaglia per “digitalizzare” questo vecchio Comune». Ora occorre che «il Comune vada dai cittadini e non viceversa, questo si può attuare facendo fruire tutti i servizi comunali in via telematica convincendoli ad usare lo sportello telematico con lo Spid».

Quanto alle polemiche col presidente del consiglioRino Putrino, i Santoro parlano di «diatribe palesemente a giustifica delle sue mancanze di gestione. Ora la presidenza del consiglio dovrebbe permettere a tutti i cittadini di poter seguire telematicamente tutte le commissioni e quindi trasferirle automaticamente sul sito istituzionale». Archiviata la questione videoconferenze, il Movimento 5 Stelle parla della fase 2 a Vibo Valentia. Ed inizia giudicando «insufficiente sia il Piano proposto dall’amministrazione e sia la modalità di raccolta delle proposte partecipative dei cittadini (vedi il bando del sindaco). Anche nella direzione di una sospensione o riduzione di tributi come la Tari per le attività commerciali chiuse. Tutto sembra eludere un vero confronto con la politica che deve essere fatto prima di tutto nelle sedi comunali, e contemporaneamente occorre assicurare ai cittadini una vera partecipazione, non gestita alla carlona, ma proposta in modo terziario (gestore intermedio e soprattutto non comunale)».

Il M5S dice «basta ai bracci di ferro» fra Regione e Governo nazionale. «I conflitti inter-istituzionali fanno male ai cittadini e provocano disorientamento. Basta alle ondivaghe posizioni del nostro sindaco Limardo, che in parte sconfessa la Santelli ed in parte apre pericolosamente settori della città, ma seguire le indicazioni governative e la sentenza del Tar Calabria che ha indicato i tre elementi su cui fondare gli atti amministrativi: collaborazione, precauzione e prevenzione».

Per la città di Vibo Valentia, secondo Domenico e Luisa Santoro, occorre prima di tutto «un nuovo modello di assistenza sanitaria e un nuovo modello di governance amministrativa e culturale. Se la cultura è formata dal solito concorsino dei disegni, peraltro senza premi, degli alunni delle scuole lanciato questa settimana dal sindaco, noi non possiamo accettare. In consiglio comunale abbiamo fatto tante proposte che vorremmo vedere discusse ed apprezzate». Eccole. La mobilità: «Bus a domanda individuale, piste ciclabili immediatamente, rastrelliere per bici per gli edifici pubblici, no parcheggi blu, riparazione buche». La smart city: «Accesso a internet free, Comune smart, partecipazione cittadini terziaria, box pagamento ticket sanità». Turismo: «Raddoppio spazi operativi lidi e ristorazione, sblocco piano spiaggia, spiagge pulite subito, concessioni gratuite a lidi per controllo distanziamento sociale». Attività produttive: «Agevolazioni per spostamento esercizi commerciali al centro storico attraverso accordi con i proprietari degli immobili in affitto e stabilire un costo massimo limite degli stessi affitti, concessione gratuita degli spazi pubblici antistanti i negozi con il rispetto delle distanze sociali».

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