Mileto, il primo anno dell’era Giordano: «Dodici mesi di trasparenza e concretezza»

Intervista al primo cittadino normanno. Dai guai finanziari dell’Ente all’emergenza Covid-19 passando dal rischio infiltrazioni e dal Piano strutturale: «Ecco cosa abbiamo fatto»
Intervista al primo cittadino normanno. Dai guai finanziari dell’Ente all’emergenza Covid-19 passando dal rischio infiltrazioni e dal Piano strutturale: «Ecco cosa abbiamo fatto»
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Il Comune di Mileto e nel riquadro Giordano
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giordano fortunato salvatore
Salvatore Fortunato Giordano

È passato un anno dall’insediamento di Salvatore Fortunato Giordano a sindaco di Mileto. Era il 26 maggio 2019, infatti, quando il nuovo inquilino di Palazzo dei normanni sbaragliava la concorrenza e interrompeva la fase di gestione commissariale dell’Ente, determinata dalla fine anticipata dell’era Crupi. Dodici mesi circa, in cui l’avvocato con la passione per la politica ha potuto dare ampio spazio al sogno di una vita: governare la cittadina normanna, appunto. Noi l’abbiamo intervistato chiedendogli di tracciare un bilancio dei suoi primi dodici mesi alla guida del Comune.

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Sindaco, da uno a dieci, si dia un voto…

Otto, per quanto riguarda l’impegno, fermo restando che abbiamo dovuto fare i conti con la situazione debitoria dell’Ente.

A quanto ammonta?

Sul Comune gravano circa 2 milioni di euro di debiti pregressi, derivanti da bollette, tasse e oneri non pagati nei settori dell’energia elettrica, della discarica della spazzatura e delle isole di prossimità realizzate. Abbiamo sin dall’inizio dato vita all’operazione di risanamento, ma non è facile. Nel frattempo, con i fondi a disposizione stiamo per provvedere, tra l’altro, a sistemare alcune strade, ad installare il sistema di videosorveglianza su tutto il territorio e a ristrutturare il plesso scolastico “Morabito”.

Per quanto riguarda la legalità e il contrasto al malaffare, invece?

Stiamo utilizzando procedure trasparenti, che fanno esclusivamente riferimento alle normative vigenti. Nessuna apertura a strumentalizzazioni e infiltrazioni di chi pensa di fare i suoi “affari” nella pubblica amministrazione. Il nostro intento non è di curare “orticelli” o di fare clientelismo, ma di pensare al bene della comunità. Sin dall’inizio abbiamo instaurato un contatto diretto con il Prefetto Zito, autorità preparata e sempre disponibile nel bisogno.

In questi mesi ha ricevuto segnali o avvicinamenti “particolari”?

Sappiamo di piccoli centri presi di mira. Per quanto ci riguarda no, nessun segnale. Evidentemente alcuni personaggi sanno come la pensiamo e, quindi, stanno alla larga e neanche si avvicinano.

Il Piano strutturale comunale…

Abbiamo riattivato la pratica rimasta ferma nei cassetti, dopo che alcuni tecnici precedenti, per varie ragioni, si erano dimessi dal loro incarico. Il lavoro continua, il consiglio ha provveduto ad approvare le varie osservazioni. Rimodulata la documentazione, questa sta per essere inviata alla Regione per l’approvazione della Valutazione ambientale strategica (Vas). Il nostro intento è di portare il Psc a termine nel più breve tempo possibile.

Una seduta del consiglio comunale di Mileto (repertorio)

Il rapporto con le componenti d’opposizione?

Si registrano due facce della stessa medaglia. Da una parte la collaborazione piena con l’ingegnere Gianfranco Mesiano, a dispetto di chi vorrebbe sempre “guerre” e “guerriglie” disponibile a dare una mano anche dal punto di vista tecnico, dall’altra il clima un po’ distaccato con gli altri due capigruppo Scopelliti e Caserta.

Parliamo di Covid-19, per fortuna Mileto ad oggi è stata soltanto sfiorata dalla pandemia. Dal 18 maggio, tuttavia, in alcune piazze si assiste ad una sorta di “liberi tutti”…

Purtroppo, vista anche la carenza di organico, per i nostri due vigili e per gli stessi carabinieri non è facile controllare tutto il territorio, 24 ore su 24. La gente, però, deve capire che il pericolo non è passato. Tuttavia, siamo intervenuti mettendo in quarantena anche persone giunte dal nord Italia che non si erano autodenunciate, grazie alla collaborazione di cittadini che accortisi del loro arrivo ci hanno avvertiti. La Protezione civile, che ringrazio, in questi giorni ci ha consegnato 3400 mascherine. Nelle prossime ore provvederemo a distribuirle.

Il mercato settimanale è ripartito, seppur a regime ridotto…

Tutto è andato bene. Il piano di sicurezza procede è abbiamo in mente di riprogrammarlo, con la rimodulazione delle postazioni.

A proposito di carenza di personale e di ristrettezze economiche, lo Stato dà la possibilità di utilizzare per i lavori socialmente utili coloro che usufruiscono del reddito di cittadinanza…

Noi siamo pronti ad utilizzarli in ambito ambientale, per la pulizia delle aree verdi e per altre attività di pubblica utilità. Appena ci verrà data la possibilità lo faremo, ma non dipende dal Comune. Nel frattempo, abbiamo trasformato da parziale a tempo totale il rapporto di lavoro delle 4 unità assunte anni fa nell’ambito del concorso di Polizia municipale, abbiamo avviato altri due concorsi e altri abbiamo intenzione di indirne, “spada di Damocle” di 2 milioni di euro permettendo.