Italo salta Vibo-Pizzo, Macrì (Lega): «Grottesco errore di valutazione»

Il coordinatore provinciale dei giovani leghisti invita la società a rivedere la decisione per non escludere «un’importantissima destinazione turistica come il Vibonese»
Il coordinatore provinciale dei giovani leghisti invita la società a rivedere la decisione per non escludere «un’importantissima destinazione turistica come il Vibonese»
Informazione pubblicitaria
Antonio Macrì

Si dibatte dopo l’annuncio della società di trasporti Ntv dell’attivazione di una nuova tratta del treno Italo che porterà i convogli ad alta velocità fino in fondo allo Stivale, prevedendo cinque fermate in Calabria con capolinea a Reggio. E se in generale i commenti sono di soddisfazione, c’è chi non manca di rilevare come nell’itinerario non sia contemplata alcuna fermata nel Vibonese e, di conseguenza, nel territorio a più alta vocazione turistica della regione.

Tra quanti si sono espressi rilevando tale mancanza, c’è anche coordinatore della Lega Giovani Vibo, nonché consigliere comunale di Nicotera, Antonio Macrì. «Sono felice e voglio vedere il bicchiere mezzo pieno per l’arrivo di Italo in Calabria – premette -, ma sulla questione delle fermate della tratta c’è qualcosa che non torna. Il treno farà sosta a PaolaLamezia TermeRosarno e Villa San Giovanni, terminando la corsa a Reggio Calabria. E la provincia di Vibo Valentia? La nostra provincia è un’importantissima destinazione turistica e vedere esclusa la fermata di Vibo Valentia dall’itinerario mi sembra alquanto strano». [Continua]

Macrì prosegue: «i pochi collegamenti che avevamo nei tempi che furono, ci sono stati tolti negli anni e oggi che potevamo avere un’opportunità di rilancio ci viene negato anche questo servizio, oltretutto alla nostra Tropea è stata assegnata la Bandiera blu proprio qualche giorno fa. Una grande vittoria per tutta la provincia, ma che sembra più un contentino visto che ci vengono negati i servizi infrastrutturali essenziali per un territorio come il nostro! Un viaggiatore per raggiungere le stazioni di Rosarno o Lamezia da Vibo Valentia deve percorrere 44 chilometri in entrambi i casi, e visto che le nostre arterie principali sono ormai ridotte a mulattiere non ci sono le condizioni per un qualsiasi turista di percorrere queste distanze in autonomia e sicurezza ne tantomeno possono farlo con mezzi pubblici che non abbiamo».

Quindi l’invito a tutte «le autorità competenti a prendere in considerazione la fermata di Vibo Valentia-Pizzo e di rimediare al grottesco errore di valutazione. Noi della Lega manterremo l’attenzione alta sulla vicenda, sperando si risolva nel migliore dei modi e non si faccia due pesi e due misure».