Centrosinistra, a Vibo nasce una nuova associazione per un “umanesimo sociale”

A promuoverla Domenico Consoli, già candidato di Io resto in Calabria alla Regione, con l’adesione di esponenti del Pd come Insardà, Mammoliti, Mirabello e Luciano. Ecco il manifesto
A promuoverla Domenico Consoli, già candidato di Io resto in Calabria alla Regione, con l’adesione di esponenti del Pd come Insardà, Mammoliti, Mirabello e Luciano. Ecco il manifesto
Informazione pubblicitaria
Domenico Consoli
Informazione pubblicitaria

Nasce una nuova associazione politica nel centrosinistra vibonese. A promuoverla, attraverso un manifesto per un “umanesimo sociale” sono Domenico Consoli (Io resto in Calabria), Vincenzo Insardà, Raffaele Mammoliti, Michele Mirabello e Stefano Luciano. Un’iniziativa non inattesa, che bolliva in pentola già da qualche tempo, e che vede ora aggregarsi una formazione politica dalla storia e dal retroterra quanto mai variegato e contrassegnato da percorsi differenti.

Accomunati, probabilmente, adesso da obiettivi comuni, i quali, al di là delle dichiarazioni di principio, sul piano politico ed elettorale non vengono evidentemente ancora palesati. Ci sono però, in premessa, delle precise linee d’azione. [Continua]

Informazione pubblicitaria

«Si ritiene necessario – si spiega – rafforzare una prospettiva riformista, alternativa al centrodestra vibonese e regionale, definendo una piattaforma di principi generali quale la base fondante di una convergenza politica che accolga diverse e variegate sensibilità ispirate, in maniera indipendente, all’”umanesimo sociale”; si considerano principi fondamentali e imprescindibili come uguaglianza, cooperazione, solidarietà, tensione verso il cambiamento, inclusione delle diversità, emancipazione dei più deboli e dei soggetti in difficoltà (di seguito, i “Principi Fondamentali”); sulla base dei Principi Fondamentali, urge con fermezza costruire un paradigma alternativo alla cultura populista e antidemocratica di un centrodestra a trazione leghista in cui siano coniugate chiarezza programmatica, e cooperazione tra forze diverse e unite per la realizzazione di una società di cui la persona, storicamente e socialmente connotato, sia il centro e l’eguaglianza e la giustizia sociale sia l’orizzonte da riscoprire e valorizzare. E’ a tal fine opportuno aggregare soggetti portatori di un’impostazione culturale omogenea pur nella diversa declinazione della varie sensibilità: liberali, cattoliche, socialdemocratiche e progressiste aprendo al mondo del volontariato e delle associazioni».

E, ancora «nell’ambito di tale impegno socio-politico, occorre occuparsi con determinazione, in primis, del mondo del lavoro (e del non lavoro ad esso complementare) come presupposto per il rilancio sociale ed economico del territorio locale e regionale; risulta opportuno mettere in moto un processo virtuoso di selezione di amministratori seri e competenti che sappiano risolvere concretamente i problemi del territorio per proiettare la città di Vibo Valentia, la relativa provincia e la regione Calabria verso una rinascita culturale, sociale ed economica contro ogni logica di  improvvisazione ed autoreferenzialità per il superamento delle diseguglianze sociali. È irrinunciabile ed improcrastinabile la presa di coscienza di attuare una politica a forte caratura meridionalistica quale presupposto inalienabile per un’Italia unita e competitiva a livello internazionale, che consenta al Sud di trovare affermazione e dignità, denegate da intempestivi e penalizzanti cavilli normativi di riferimento nella assegnazione di risorse che realizzano un Paese che cammina a diverse velocità, divaricando il gap  tra regioni benchmark ed il resto della Nazione. Urge selezionare la classe dirigente partendo dalla cultura e contro le logiche stantie ed improponibili del passato. È fondamentale tenere presente che , nella visione complessiva della cosa pubblica in tutte le sue declinazioni ,deve  sempre essere  presente come principio cardine quello della legalità e dell’etica dell’agire pubblico».

Quindi i promotori rendono notala costituzione di un’associazione, «presupposto di un’ampia aggregazione assiologicamente imperniata sui Principi Fondamentali» aperta e rivolta ad  associazioni, partiti, gruppi appartenenti al mondo del volontariato, del lavoro, della Chiesa, della difesa dei diritti civili che intendano aderirvi condividendone  i contenuti».