Ionadi, Arena: «Ben venga il nuovo gruppo, purché non miri a “poltrone”»

Il sindaco commenta la nascita della nuova formazione interna alla maggioranza e composta dagli ex assessori "defenestrati"
Il sindaco commenta la nascita della nuova formazione interna alla maggioranza e composta dagli ex assessori "defenestrati"
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Riguardo alla nascita nelle scorse ore di un gruppo consiliare autonomo all’interno della maggioranza del Comune di Ionadi, si registrano oggi le parole del sindaco Antonio Arena. Della nuova componente denominata “Movimento per Ionadi”, fanno parte i consiglieri Giuseppe Lo Bianco (capogruppo) e Rosamaria Gullì. I due esponenti di maggioranza, fino al febbraio scorso hanno ricoperto i rispettivi ruoli di assessore e vicesindaco. Poi la decisione di Arena di dar vita al rimpasto di giunta e di “defenestrarli”.

«Nella scelta di costituire un gruppo autonomo interno alla maggioranza – afferma al riguardo il primo cittadino – leggo un avvicinamento e un fattore di natura prettamente politica, che esula dal nostro territorio e sfocia in ambito provinciale. Per quanto mi riguarda la accolgo con serenità, anche perché la nostra è una lista civica con più connotazioni, sempre aperta a qualsiasi forma di confronto, dialogo ed espressione. Nulla cambia, in questo senso, anzi la prendo come un elemento positivo». 

Nel suo intervento il sindaco di Ionadi spiega, poi, che il consigliere Lo Bianco gli aveva «già anticipato l’intenzione della costituzione di un gruppo autonomo. È fondamentale, però – prosegue – che essa sia finalizzata a portare avanti il programma della maggioranza e a dare un contributo convinto, che esuli dall’occupazione dei posti e dei ruoli rivestiti. L’importante è che ci si spenda tutti per il bene comune, magari frequentando di più le riunioni e il Palazzo municipale». La neonata formazione, così come ribadito dai due consiglieri al momento della sua costituzione, pur rimanendo nell’alveo della maggioranza vuole continuare il percorso amministrativo «in piena autonomia ed indipendenza», puntando a riportare al centro dell’azione amministrativa e del dibattito democratico «le tematiche che hanno fatto parte del programma elettorale presentato ai cittadini, molte delle quali ancora in sospeso». Ma anche a svolgere «un’azione critica e di controllo» e a porsi «come portavoce delle istanze dei cittadini nel pieno rispetto del mandato ricevuto». Con che sintonia con il sindaco e gli altri “colleghi” di maggioranza lo si vedrà in seguito.