Eco-distretto ed emergenza rifiuti, Costa “striglia” la Limardo: «Dov’è il decoro?»

L’ex sindaco replica al primo cittadino ed incalza: «Sul sito di Sant’Onofrio informi la cittadinanza dell’esito dell’esposto in Procura»
L’ex sindaco replica al primo cittadino ed incalza: «Sul sito di Sant’Onofrio informi la cittadinanza dell’esito dell’esposto in Procura»
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Rifiuti per strada a Vibo

Non si fa attendere la replica dell’ex sindaco di Vibo Valentia Elio Costa all’attuale primo cittadino Maria Limardo. Dopo il “rimbrotto” di quest’ultima, che imputava al predecessore una serie di «dimenticanze» in merito al percorso condotto dall’Ato Vibo Valentia per arrivare a determinare la soluzione di realizzare un Eco-distretto a Sant’Onofrio, ecco la risposta articolata dell’ex magistrato e amministratore, che in premessa afferma di non voler fare «sterili polemiche con l’attuale amministrazione comunale».

L'ex sindaco Elio Costa
L’ex sindaco Elio Costa

Intanto Costa rivendica, come ricordato dalla stessa Limardo, il fatto che nel 2016 fu la sua amministrazione a presentare «osservazioni alla Regione Calabria la quale, a seguito di ciò, ha stanziato la somma di 45 milioni di euro a disposizione dell’Ato». Quanto alle «lungaggini», sarebbero dovute «sia alla decisione molto travagliata di alcuni Comuni di aderire all’Ato, sia perché si è cercato in modo meticoloso di progettare al meglio, senza cedere a campanilismi, personalismi e/o spicce voglie di apparire, la realizzazione ed ubicazione di una struttura importantissima per il futuro dei residenti nella provincia di Vibo». Costa ricorda poi che, «a seguito di un esposto inviato alla Procura di Vibo Valentia – riguardante la documentazione del Comune di Sant’Onofrio relativa al sito indicato per la ubicazione dell’Eco distretto – i lavori dell’Ato sono stati rallentati dalla mancanza, alle riunioni che venivano convocate, del necessario numero legale».

Quanto alle questioni più rilevanti, Costa spiega: «L’attuale sindaca dimentica che nell’assemblea dell’Ato del 12 ottobre 2017 il voto dei sindaci in favore del comune di Sant’Onofrio è stato sottoposto alla duplice condizione della positiva verifica del sito da parte dei tecnici regionali e dell’esito altrettanto positivo degli accertamenti giudiziari. Ma la sindaca finge anche di dimenticare che in virtù dei dubbi esternati da alcuni comuni sull’area interessata, il dipartimento Ambiente e territorio della Regione Calabria interessava (con nota 26 febbraio 2018) l’organo tecnico regionale in materia di valutazione impatto ambientale per il rilascio del parere sulla idoneità dell’area per l’utilizzo previsto, previo sopralluogo». Ebbene, «l’accesso veniva eseguito il 12 aprile 2019 e veniva redatta una relazione, come ben sa la sindaca, che andava ben aldilà del sito scelto dall’Ato in data 12 ottobre 2017, prendendo in considerazione ben tre siti, due dei quali mai deliberati dall’assemblea. Paradossalmente escludeva la validità delle aree coincidenti con quella deliberata dall’Ato il 12 ottobre 2017 e riconosceva la possibile idoneità del sito 1, mai deliberato dall’Ato, per la realizzazione del centro».

Il sindaco Maria Limardo

Secondo l’ex primo cittadino, dunque, «la sindaca è perfettamente a conoscenza che se il centro venisse realizzato a Sant’Onofrio, la ubicazione sarebbe comunque diversa da quella deliberata dall’assemblea. Ed allora perché questa insistenza se non proprio questo accanimento? Forse non sarà facile trovare la giusta risposta e certamente non prima dell’inizio dei lavori, se mai ciò dovesse accadere. In ogni caso – incalza Costa – sarebbe opportuno che l’attuale presidente dell’Ato desse informazioni sull’esito dell’esposto in Procura».

Elio Costa, infine, concentrandosi sull’emergenza ambientale in corso, attacca: «Perché con l’attuale amministrazione comunale la città è così sporca ed il Parco delle rimembranze è completamente abbandonato? Perché in oltre un anno di mandato la sindaca Limardo non è riuscita a realizzare e mettere in funzione le isole ecologiche per le quali la amministrazione Costa aveva ottenuto i fondi? Come ritiene la sindaca Limardo, che ha fatto, a parole, del decoro urbano il proprio cavallo di battaglia, di risolvere gli evidenti problemi della città riguardanti la raccolta/smaltimento dei rifiuti, la cura/manutenzione del centro storico e delle frazioni, anche esse in forte degrado? In ultimo, rispondendo al riferimento fatto dalla sindaca alla blasfemia, ritengo che la religione e la fede in Dio siano sentimenti molto seri, ma allo stesso tempo personali ed intimi».