Crisi economica, Tassone e Censore chiamano a raccolta sindaci e dirigenti Pd

Le opportunità del Decreto Rilancio al centro della tavola rotonda con decine di amministratori dell’area centrale della Calabria. Presente anche Nicola Oddati
Le opportunità del Decreto Rilancio al centro della tavola rotonda con decine di amministratori dell’area centrale della Calabria. Presente anche Nicola Oddati
Informazione pubblicitaria

Una tavola rotonda per approfondire le occasioni offerte dal Decreto Rilancio in una fase in cui è urgente ripartire dopo gli effetti nefasti, dal punto di vista economico oltre che sanitario, del Covid-19. È questa l’idea del consigliere regionale Luigi Tassone e del già deputato Bruno Censore che hanno organizzato per giovedì alle 16.30 presso il Grand Hotel di Lamezia Terme un’iniziativa a cui parteciperanno numerosi sindaci e consiglieri provinciali del Pd e il presidente del Gal “Serre calabresi”. La discussione si svolgerà a porte chiuse nel rispetto della normativa anti-contagio.

Al dibattito prenderanno parte il commissario del Pd della Federazione di Crotone Franco Iacucci, il segretario della Federazione del Pd di Vibo Valentia Enzo Insardà, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Domenico Bevacqua ed il commissario regionale del Pd Stefano Graziano.

L’attività di studio e confronto potrà giovarsi del contributo di Nicola Oddati, coordinatore dell’iniziativa politica della segreteria nazionale del Pd guidato da Nicola Zingaretti.

«In questo momento – hanno affermato Tassone e Censore – è necessario adottare una serie di iniziative a favore delle imprese e delle famiglie. Parlare insieme agli amministratori del ruolo chiave degli enti locali, di contribuiti a fondo perduto, esenzione del versamento Irap, credito d’imposta e rafforzamento patrimoniale delle imprese, bollette, start-up, occupazione, efficientamento energetico e di tutte le misure  idonee a sostenere l’economia può rappresentare, oltre che un veicolo d’informazione, anche uno strumento programmatico per il futuro. L’Italia può uscire da questa crisi e facendo sinergia potrà riprendere con più forza il percorso di sviluppo».