Viabilità da incubo nel Vibonese, flash mob sulla strada franata – Video

A promuoverlo, lungo la provinciale n. 80 nel territorio di Cessaniti, il Movimento 24 agosto per l’Equità territoriale fondato da Pino Aprile. L’appello: «Si eviti l’ennesima tragedia»
A promuoverlo, lungo la provinciale n. 80 nel territorio di Cessaniti, il Movimento 24 agosto per l’Equità territoriale fondato da Pino Aprile. L’appello: «Si eviti l’ennesima tragedia»
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Un flash mob per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla pericolosità di un’arteria provinciale, la numero 80, nel territorio di Cessaniti, alle porte di Vibo Valentia. Ad organizzarlo il Movimento 24 agosto per l’Equità Territoriale i cui attivisti si sono dati appuntamento questa mattina nel punto esatto in cui qualche mese fa, uno smottamento di terreno ha inghiottito parte della carreggiata. «Una frana che mette a repentaglio l’incolumità pubblica» sostiene Pier Francesco Scarmozzino referente del circolo di Vibo Valentia che mette in guardia sulla «alta possibilità che il terreno frani e che qualcuno, transitando, si faccia male». Un problema che non riguarda solo la provinciale numero 80. «Sulla gran parte delle arterie provinciali – sottolinea – non vengono effettuati lavori di manutenzione ordinaria e di conseguenza si deve intervenire in via straordinaria».

La mobilitazione con tanto di slogan e di diretta via social, si è svolta nel punto esatto in cui il manto stradale è franato alla presenza del sindaco di Cessaniti Francesco Mazzeo. Lì dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari e dove si transita a passo d’uomo, sul filo di un dirupo. Strada transennata e percorribile a senso unico alternato. E di lavori di messa in sicurezza di un tratto molto trafficato, nemmeno l’ombra. [Continua]

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«Lungo questa arteria – spiega la referente del circolo di Vibo Francesca Sconda – quotidianamente transitano mezzi pesanti (camion e autobus), con un incremento del traffico d’estate. La strada collega infatti il centro di Vibo con la città costiera di Briatico. «Se si dovesse verificare un nuovo smottamento di terreno, qualcuno potrebbe rimetterci la vita». L’attivista del movimento ispirato dallo scrittore Pino Aprile parla di «tragedia annunciata» e chiede «immediati interventi da parte delle autorità preposte». La Provincia di Vibo in questo caso a cui spetta il compito di mettere l’arteria in sicurezza.

Daniela Primerano, addetta alla comunicazione del circolo vibonese del movimento, si sofferma sulla pericolosità delle arterie provinciali. «I dati sono allarmanti – denuncia – basti pensare che ogni anno si verificano dai 150 ai 200 incidenti stradali causati dalla cattiva manutenzione delle strade. Il numero dei feriti nella nostra provincia è elevatissimo».

Un dato che deve far riflettere riguarda il numero degli incidenti mortali. «Nel 2018, sono state 13 le vittime sulle strade del Vibonese». La referente del movimento si appella dunque a tutti i soggetti che hanno responsabilità: «Bisogna intervenire al più presto e stanziare risorse per garantire sicurezza e manutenzione costante delle strade».

Non è dunque solo la provinciale 80 a preoccupare gli attivisti del movimento civico. Sono numerosi i tratti franati e dissestati. Ecco perché altri flash mob si svolgeranno nei prossimi giorni davanti a quelle arterie provinciali che versano in condizioni di estrema pericolosità.