Mileto, il Pd bacchetta il sindaco Crupi: «Amministrazione distante dalla comunità»

Duro documento del locale circolo, guidato dal segretario Armando Mangone, contro un esponente del proprio partito. Evidenziato il “disinteresse” sui gravi fatti che hanno scosso la cittadina da parte di una maggioranza che «appare interessata solo agli avvicendamenti in Giunta»

Duro documento del locale circolo, guidato dal segretario Armando Mangone, contro un esponente del proprio partito. Evidenziato il “disinteresse” sui gravi fatti che hanno scosso la cittadina da parte di una maggioranza che «appare interessata solo agli avvicendamenti in Giunta»

Il Comune di Mileto
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È scontro all’interno del Pd di Mileto. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione di circolo presieduta dal segretario Armando Mangone, alla presenza del direttivo, iscritti e simpatizzanti. Oggi, arriva il documento, “approvato all’unanimità”, con il quale il locale partito di Matteo Renzi prende apertamente le distanze dall’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Antonio Crupi, uomo di punta dello stesso soggetto politico.

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«Il senso di responsabilità nei confronti della nostra comunità, segnata e scossa dagli eventi degli ultimi mesi – si legge – ci impone di assumere una posizione e di stimolare l’amministrazione comunale, che fino ad oggi abbiamo sostenuto e che intendiamo sostenere, a fare altrettanto. Ci riferiamo in particolare all’escalation di violenza che ha avuto il suo apice nell’omicidio di Francesco Prestia Lamberti, questione sulla quale esprimiamo solidarietà e vicinanza alla famiglia, con la speranza che tutta questa storia non venga presto riposta nel dimenticatoio collettivo e, confidando nel buon esito delle indagini da parte della magistratura, chiediamo a gran voce che venga fatta presto luce e che la verità emerga per intero».

Il Pd cittadino chiede anche che una seria riflessione venga fatta «sulle vicende che hanno interessato la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime», e che hanno portato «ad una momentanea sospensione di qualsivoglia attività». E, in questo caso, si appella al buon senso di quanti hanno potere decisionale, ed in particolare del vescovo Luigi Renzo, affinché «la Cittadella di Maria, che si candida ad essere uno dei luoghi di culto più grandi ed attrattivi del Sud Italia, tanto voluta da Mamma Natuzza torni ad essere quel luogo di preghiera in cui tante anime hanno trovato la via della conversione nonché meta di un flusso sempre crescente di turismo religioso. Ci meraviglia in tal senso – si aggiunge nel documento – il silenzio assordante dell’amministrazione comunale che appare vivere in mondo tutto suo, disconnessa completamente dalle dinamiche che interessano la comunità amministrata; le uniche questioni che sembrano tenere banco in seno al gruppo di maggioranza sono quelle riguardanti gli avvicendamenti in Giunta, in una situazione disastrosa sia dal punto di vista politico che amministrativo; si sta governando infatti, in assenza della minoranza la quale ha deciso, in maniera molto discutibile, di dimettersi in massa dal consiglio comunale voltando le spalle agli elettori che avevano deciso di investire su di loro e che da loro dovevano essere rappresentati».

Critiche feroci su tutti i campi, quelle espresse dal Pd al sindaco Crupi, che ad esempio riguardano anche il Piano strutturale comunale, «sul quale da oltre tre anni è calato ormai il silenzio», la questione viabilità interna, l’edilizia scolastica, le politiche sociali e di integrazione, e altro ancora. «Detto clima – si conclude – sta conducendo il nostro territorio ad un lento declino politico, amministrativo, sociale e culturale, al quale il circolo del Pd di Mileto non vuole e non può arrendersi. Apriremo una serie di discussioni su tali questioni, insieme a tutte le energie positive che offre il nostro territorio per imprimere a questo stato di cose un deciso cambio di rotta e chiedere all’amministrazione comunale maggiore dialogo al fine di avviare un rilancio amministrativo che possa tracciare un nuovo percorso teso a favorire lo sviluppo e la crescita della nostra Mileto».

Se non è sfiducia, poco ci manca. Resta da capire quanto questo possa influire sulla vita futura dell’amministrazione comunale, già alle prese con numeri risicati e con i continui movimenti tellurici al suo interno.

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