martedì,Settembre 28 2021

Liceo Berto, è ancora muro contro muro sul plesso Soriano

La società immobiliare accetta la proroga del contratto per un anno ma chiede 500 euro in più alla Provincia. Il presidente Solano respinge la proposta: «Non siamo qui per mercanteggiare. Serve responsabilità»

Liceo Berto, è ancora muro contro muro sul plesso Soriano

La considera una provocazione da rispedire al mittente. La proposta dell’immobiliare Soriano, proprietaria dell’omonimo edificio che ospita un plesso del liceo scientifico Berto di Vibo Valentia, per il presidente della Provincia di Vibo Salvatore Solano denota «scarso rispetto per le istituzioni e non tiene conto delle particolari circostanze in cui il prossimo anno scolastico si svolgerà», con l’emergenza Covid che rappresenta ancora un’incognita di non poco conto. La società proprietaria questa mattina – nel corso di una riunione disertata da Solano – aveva concesso un’apertura all’amministrazione provinciale, cedendo sulla tempistica del contratto (accettando la proroga di un anno anziché la stipula di un nuovo accordo per 6 anni) a condizione, però, di vedersi riconosciuto dall’ente intermedio un aumento del canone relativo al piano superiore dell’immobile, per un incremento di 500 euro al mese più iva (portando quindi l’affitto per il solo piano in questione a 2000 euro al mese) a fronte di un canone complessivo di circa 260mila euro l’anno.

Solano ha respinto con sdegno la proposta, ribadendo al cronista le ragioni per le quali non intende accettare compromessi: «Serve rispetto per le istituzioni, noi non siamo qui per mercanteggiare ma per trovare soluzioni nell’interesse della collettività, degli studenti e dell’Ente. Per anni, con la compiacenza di certa politica, sono stati privilegiati percorsi non del tutto corrispondenti all’interesse pubblico. È ora di porre un freno a tutto questo. Siamo pronti a sgombrare l’edificio, se necessario, e trovare altre soluzioni pur di garantire il diritto allo studio dei ragazzi, ma ognuno si assuma le proprie responsabilità».

E lo sfratto potrebbe effettivamente avvenire, salvo ripensamenti degli ultimi giorni, a fine mese. Intanto, in Provincia, proprio in questi minuti, si lavora all’elaborazione di una proposta da inviare ai dirigenti scolastici interessati che, oltre al trasferimento di aule tra istituti, prevedrebbe anche il ricorso alla turnazione e alla didattica a distanza per le scuole in maggior difficoltà logistiche. In attesa che passi l’emergenza – sanitaria ed economica – e che si possa programmare più serenamente il futuro assetto delle scuole superiori vibonesi.

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