Speciale elezioni | Cessaniti, la sfida di Altieri: «Faremo rinascere il territorio»

La lista “Rinascita popolare” punta al cambiamento: «Il nostro comune merita molto di più. Ecco i nostri obiettivi»
La lista “Rinascita popolare” punta al cambiamento: «Il nostro comune merita molto di più. Ecco i nostri obiettivi»
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Francesco Altieri
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Cambiamento come nuova opportunità per Cessaniti e i suoi cittadini. È quanto auspica la lista “Rinascita popolare”, che sostiene la candidatura a sindaco dell’architetto Francesco Altieri e punta ad un nuovo corso politico-amministrativo. Ne abbiamo parlato con il candidato alla carica di primo cittadino che sfiderà alle urne gli altri due avversari Francesco Mazzeo e Pasquale Valenti.

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La lista Rinascita popolare

“Rinascita popolare” è frutto del desiderio di rappresentare le diverse anime della società cessanitese: «È nata da un gruppo di amici che sta condividendo un progetto comune. Si tratta – evidenzia Altieri – di una lista composta da giovani preparati e con tanta voglia di fare. Viene dato spazio ai professionisti, ai ragazzi che stanno concludendo i percorsi di formazione, alla competenza e alla solidità di nomi già con ricche esperienze amministrative alle spalle, come il caso dell’avvocato Gaetano Mazzarella, già vicesindaco». In più, fa rilevare, «un ruolo di primo piano viene dato dalle donne, la cui componente è ben inserita all’interno di “Rinascita”. Nel dettaglio, i candidati alla carica di consigliere sono: Giuseppina Immacolata Calello, Serena Bonavena, Massimo Riso, Maria Assunta Sorrentino, Fabio Malara, Rocco Miceli, Gaetano Mazzarella, Antonio Mazzitelli, Maria Teresa Mobrici, Giacomino Bagnato e Vittorio Colloca.

I problemi da cui partire

I componenti della lista Rinascita popolare

Le criticità da cui partire non sono poche: «Come professionista – evidenzia Altieri – ho avuto modo di sperimentare sulla pelle la lentezza della macchina burocratica. Gli uffici comunali non funzionano a pieno regime e per istituire una pratica ci vuole molto tempo. Bisognerebbe intervenire in maniera incisiva».

Altra intricata questione riguarda la carenza idrica: «Si poteva fare qualcosa in più per risolvere questa problematica che mette a dura prova la nostra comunità. Abbiamo un pozzo comunale tra Piana Pugliese e Pannaconi ma non è stato messo in funzione. Pare manchi l’energia elettrica», evidenzia. Soprattutto nel periodo estivo, con l’arrivo dei turisti «è mancata una costante pulizia delle strade e dei paesi. Spesso – afferma Altieri – ci siamo trovati davanti a spettacoli indecorosi. E anche sulla segnaletica stradale bisognava intervenire».

I punti salienti del programma di Rinascita popolare

Tra gli obiettivi di “Rinascita popolare”, troviamo la riqualificazione e riorganizzazione dei servizi per permettere di razionalizzare i costi di gestione del Comune, recuperando fondi da destinare ai progetti. C’è l’idea della creazione di un Ufficio per il pubblico, un ponte tra amministrazione e cittadinanza, per accogliere richieste, segnalazioni, domande, ed ascoltare necessità e reali bisogni di tutti. Nonché di uno sportello Europa per dare indicazioni sui fondi disponibili e favorire i contatti con l’Ue. Ampio spazio viene dato alle famiglie in difficoltà tramite servizi di supporto- assistenza, progetti di lavoro solidale e formazione professionale. Attenzione anche al mondo dell’agricoltura, con la nascita di uno sportello verde; l’economia, con uno sportello dedicato alle imprese; e il turismo. In questo campo bisognerà coinvolgere operatori turistici e culturali e in più favorire eventi ricreativi in grado di attrarre nuovi flussi sia a Cessaniti che frazioni.

«Puntiamo ad una rinascita del territorio»

Altieri sottolinea inoltre la volontà di rendere più chiara e trasparente possibile la comunicazione tra Comune e cittadini. Il programma punta ad un sempre maggiore coinvolgimento delle frazioni attraverso anche l’istituzione di Consigli di quartiere: «Siamo alla ricerca di una vera rinascita del territorio che ha tutte le caratteristiche per porsi al primo piano in contesti provinciali e regionali. Il Comune dovrà essere davvero la casa dei cittadini. Abbiamo la voglia e la competenza per fare tanto e per fare bene», conclude infine.