«Troppi dubbi sul ritorno a scuola, il Comune dia risposte»

Il coordinatore cittadino del Pd di Vibo Francesco Colelli interviene sull’allocazione delle 19 classi del Primo ciclo ancora senza aule: «Niente allarmismi ma servono certezze»
Il coordinatore cittadino del Pd di Vibo Francesco Colelli interviene sull’allocazione delle 19 classi del Primo ciclo ancora senza aule: «Niente allarmismi ma servono certezze»
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di Francesco Colelli*

Soltanto nel Question time di lunedì scorso sono state discusse le interrogazioni, presentate dal consigliere Pd Stefano Soriano quindici giorni fa, sulla situazione delle scuole del Primo ciclo sul territorio comunale. Le risposte date dalla Giunta sono state rassicuranti, speranzose, ma non esaurienti: a due settimane dall’inizio delle lezioni, non si conosce la destinazione delle scuole comunali prive di sede. L’assessore ai Lavori pubblici ha sostenuto che l’alternativa è stata trovata, ma che i primi a saperlo saranno i dirigenti scolastici nella Conferenza dei servizi.

Il Consiglio comunale di Palazzo Luigi Razza poteva essere la sede giusta e istituzionale per comunicare ufficialmente dove saranno allocate le 19 classi (tra IC “Don Bosco” e IC “Garibaldi -Buccarelli” si arriva a questo numero) attualmente senza sede. Se non è stato fatto, non è perché i presidi sono più importanti dei rappresentanti eletti dal popolo e hanno il “diritto di anteprima”, ma evidentemente perché, purtroppo, mancano ancora alcune certezze. Certezze che si spera di avere prestissimo, nessuno rema contro o gioca allo sfascio. Anzi, come Partito democratico auspichiamo un dialogo e una sinergia tra gli enti, Comune e Provincia, perché in queste situazioni bisogna fare sistema, collaborare e aiutarsi a vicenda. [Continua]

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Certe cose, però, non possono essere taciute: la scuola primaria “Domenico Savio”, le scuole dell’infanzia “Carlo Collodi” di Vena e la “Jan Palach” del centro sono inagibili per i lavori di messa in sicurezza e adeguamento antisismico iniziati prima della pandemia. Il tempo per finire i lavori o pensare a soluzioni alternative c’era tutto, le risorse umane in questa maggioranza e Giunta di certo non mancano…

Siamo onesti intellettualmente e diamo atto all’Amministrazione della celerità e qualità dei lavori di edilizia leggera nei plessi “Garibaldi” e “Bruzzano”. L’assessore Russo dice che questi lavori sono iniziati “già” il 25 agosto; noi diciamo che i lavori sono iniziati “soltanto” il 25 agosto, dopo diverse sollecitazioni dell’Istituto comprensivo e dopo la pubblicazione, il 19 agosto da parte del ministero dell’Istruzione, dell’avviso pubblico per l’assegnazione di risorse per l’edilizia scolastica agli Enti locali. Ma il punto non sono le pareti abbattute in modo rapido ed efficace; il problema è dove allocare le tre classi rimaste senza aula in seguito a questi lavori, che hanno ampliato gli spazi ma inevitabilmente hanno ridotto il numero totale di aule.

Sapere dove saranno reperite queste tre aule e quanti alunni potranno ospitare è una necessità impellente per la dirigenza dell’Istituto, che in base a questi dati dovrà valutare quali classi trasferire. Allocare delle classi in una sede staccata non significa solo spostare banchi, sedie e altri arredi scolastici, ma significa anche cambiare le abitudini e creare disagi a decine di famiglie e a diversi docenti, che hanno quantomeno il diritto di saperlo prima possibile. C’è poi un aspetto organizzativo-didattico, a partire dall’orario delle

lezioni, che non può essere improvvisato dalla sera alla mattina!

Non siamo allarmisti né distruttivi e disfattisti, ma solo attenti e sensibili alle problematiche dei cittadini, noi compresi. Il nostro rammarico è sincero: vogliamo tutti che i nostri ragazzi tornino nelle aule (meno male che la Regione ha posticipato l’avvio delle lezioni al 24), siamo inquieti di fronte al passare dei giorni e non ci sfiora neanche l’idea di sperare nel “tanto peggio tanto meglio”, non è questo il nostro modo di fare opposizione!

*Coordinatore cittadino – Partito democratico Vibo Valentia