Depositi costieri a Vibo Marina, c’è una mozione per la delocalizzazione

A presentarla sono stati i capigruppo della minoranza consiliare. Verrà discussa domani in Consiglio comunale
A presentarla sono stati i capigruppo della minoranza consiliare. Verrà discussa domani in Consiglio comunale
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Delocalizzazione progressiva dei depositi petroliferi costieri di Vibo Marina. È quanto chiedono con una mozione da inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, in programma domani alle ore 9.30, i capigruppo di minoranza Domenico Santoro (M5S), Marco Miceli (Vibo Democratica), Stefano Luciano (Pd), Loredana Pilegi (Vibo prima di tutto), Pietro Comito (Concretezza), Laura Pugliese (misto).

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Gli scriventi richiamano in premessa le note criticità causate dalla presenza dei depositi nell’area portuale, mettendo in evidenza, in particolare, come essi blocchino «lo sviluppo turistico (porto passeggeri) e di molti altri investimenti che potrebbero portare a circa 350 assunzioni di nuovi lavoratori». Si fa ancora notare che «è in corso la formazione del Piano di recupero del quartiere Pennello che si occuperà di rigenerare l’intera area di 41 ettari comprendente anche tutta l’area occupata dal deposito Agip; che l’approvazione del Piano strutturale comunale determina per l’area dell’Agip la possibilità della sola “Manutenzione ordinaria”».

Aggiungendo ulteriori osservazioni si arriva dunque alla proposta di delibera vera e propria con la quale il Consiglio dovrebbe impegnare il sindaco e la Giunta a perseguire i seguenti obiettivi: «Delocalizzazione depositi Costieri: al fine di eliminare il rischio di “incidente rilevante” per la popolazione, di realizzare un progetto urbano che, in collaborazione con il Corap, individui l’area e le modalità del futuro spostamento della sede di tutti i depositi petroliferi; Finanziamenti: di effettuare uno studio sui possibili finanziamenti da attribuire alla facilitazione della delocalizzazione dei depositi costieri, anche con i fondi CIS, ovvero riconfigurando la struttura della richiesta precedentemente attuata; Nuovo piano recupero pennello: di individuare una forte funzione, un contenitore che sia attrattore economico e civico, da insediare nelle aree deindustrializzate del Pennello e della Basalti Bitumi».