Prove di fusione tra Gerocarne, Soriano e Sorianello: la parola ai cittadini

Annunciato un referendum consultivo comunale per sondare il parere della popolazione rispetto a quella che appare l’unica strada per contrastare spopolamento e debolezza dei piccoli centri
Annunciato un referendum consultivo comunale per sondare il parere della popolazione rispetto a quella che appare l’unica strada per contrastare spopolamento e debolezza dei piccoli centri
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Un referendum consultivo comunale per chiamare i cittadini ad esprimersi sulla fusione tra i comuni di Gerocarne, Soriano e Sorianello. Si terrà nei prossimi giorni, attraverso l’allestimento di gazebo e tramite il voto online, e consentirà ai residenti di dare un parere in ordine a cui che due Amministrazioni (Soriano e Sorianello) hanno già deliberato mentre una terza (Gerocarne) si appresta a farlo. [Continua]

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Vitaliano Papillo

La consultazione prende le mosse da una serie di considerazioni, così riassunte da Vitaliano Papillo, sindaco di Gerocarne: «I problemi, i tagli e lo spopolamento sempre più evidenti nei piccoli centri dell’interno suggeriscono che occorre fare un passo avanti e protendere verso forme di associazionismo più stabili e funzionali come la fusione. E suggeriscono che ad esprimersi su tale opportunità siano i cittadini, che vivono sulla propria pelle i disagi della riduzione dei trasferimenti statali, della cui decisione gli amministratori non possono fare altro che prendere atto».

Papillo aggiunge: «In maniera sempre più vorticosa si assiste allo spopolamento dei centri delle aree interne, con conseguente depauperamento di servizi essenziali (scuole, giudici di pace, servizi sanitari, poste e sedi bancarie, trasporti) e, conseguentemente, di ulteriore popolazione, che si sposta dove i servizi, ed il lavoro, ci sono. Sempre più, e con sempre maggiore insistenza, noi sindaci riceviamo input e richieste da parte di cittadini per la realizzazione di forme associative che invertano la tendenza del fenomeno della “morte” demografica dei nostri paesi».

Sorianello

Per quanto riguarda i comuni di Gerocarne, Soriano e Sorianello «negli ultimi venti anni si sono persi complessivamente 1900 residenti. Molto più dell’attuale popolazione di Sorianello (1142 abitanti) e quasi quanto quelle di Soriano (2349) e Gerocarne (2025). Una perdita enorme che, alimentata sia dalle dipartite che non vengono rimpiazzate dalle nascite, quasi assenti, che da un’emigrazione giovanile come mai al galoppo, si è tradotta non solo in una riduzione di servizi ma anche nel restringimento del potere contrattuale di noi sindaci, sempre meno ascoltati quando lamentiamo gli innumerevoli tagli e la miriade di problematiche che quotidianamente si presentano a danno dei cittadini. Evidente, invece, è stata, ad esempio, la più rapida soluzione di un problema o il mantenimento di un prestazione quando a lamentarli siamo stati tutti e insieme, amplificando la voce di tre comunità, che diventando una, attraverso la fusione dei tre comuni, con i suoi 5516 residenti attualmente censiti, avrebbe più voce in capitolo e maggiore considerazione».

Un panorama di Gerocarne
Gerocarne

Tanti i vantaggi, per il sindaco, a fronte «dell’unica condizione sfavorevole, che è di rinunciare ad un “campanile” che suona sempre meno o ad un “orticello” che rischia di rimanere incolto. Il discorso fusione sembra l’unica “bacchetta magica”, non per fare miracoli ma per recuperare tanto di ciò che oggi abbiamo perso. Le amministrazioni di Soriano e Sorianello hanno già deliberato per la realizzazione dell’unione, in cui anche Gerocarne è coinvolta. Facciamo un passo avanti, passando la parola ai cittadini, chiamati ad esprimersi con un semplice “Si” o con un “No” su un cambiamento epocale che aprirà la strada ad un futuro certamente migliore. Per quanto riguarda Gerocarne già nei prossimi giorni organizzerò allo scopo dei gazebo ed il voto online. Noi, come amministratori, dovremo prendere atto del risultato che esprime la volontà del popolo sovrano, iniziando da essa il percorso verso un cambiamento storico e virtuoso».