Tempo di bilanci a Ionadi, Fialà non fa sconti ad Arena: «Il Comune è “cosa” sua»

Per il capogruppo d’opposizione in consiglio comunale: «La maggioranza ad oggi non ha nulla di cui vantarsi tant’è che l’Ente è alla deriva totale»

Per il capogruppo d’opposizione in consiglio comunale: «La maggioranza ad oggi non ha nulla di cui vantarsi tant’è che l’Ente è alla deriva totale»

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L'ex sindaco Nazzareno Fialà
Nazzareno Fialà, capogruppo di minoranza
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Nei giorni scorsi una sorta di bilancio stilato dall’amministrazione comunale di Ionadi, guidata dal sindaco Antonio Arena, riguardo le opere messe in cantiere nei primi sei mesi di consiliatura. Ora il piccato intervento del capogruppo d’opposizione Nazzareno Fialà, secondo cui il primo cittadino e il suo gruppo «non hanno realizzato nulla di cui vantarsi tant’è che il Comune è alla deriva totale per le scellerate scelte del suo sindaco».

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Sotto la lente d’ingrandimento, nello specifico, entrano, dapprima gli interventi di realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per le Scuole materna di Ionadi ed elementare di Nao, e poi i lavori di ampliamento del cimitero, entrambe «opere della precedente amministrazione Signoretta». Nel primo caso, a parere di Fialà, «questa amministrazione ha avuto solo l’ingrato compito di scegliere fra i propri amici i tecnici e le ditte a cui affidare i lavori», nel secondo «si è dovuta preoccupare solo a chi affidare gli incarichi per i lavori».

Fialà, incalza poi Arena sul fatto che «sta utilizzando il Comune come se fosse una “cosa sua” da gestire a proprio piacimento come mai nessun sindaco si è permesso di fare pensando solo ad accontentare i propri sostenitori politici, a pulire continuamente le strade dei propri fans, a dimostrarsi paladino della legalità sulle sciocchezze e, al contrario, facendo finta di non vedere il resto molto serio, ad intervenire per la manutenzione di strade e servizi solo in alcune aree del territorio comunale, a denigrare i propri avversari falsando la realtà dei fatti, a creare contrasto tra i cittadini».

E, ancora, «aumentando i responsabili del servizio da 5 a 6 (in virtù della divisione in due scaglioni dell’area amministrativa, come se Ionadi fosse Roma) e creando il paradosso che, pur avendo in pianta organica un esperto in materia di anagrafe, per questo ufficio, dopo che il precedente responsabile è andato in pensione, utilizziamo un esperto in tributi proveniente da altro Comune».

La «magia più grande», tuttavia, per il capogruppo d’opposizione, il sindaco Arena l’ha fatta riguardo alla scelta del Segretario comunale. «A fine luglio – rimarca – ha proposto al consiglio comunale l’approvazione della convenzione per un ufficio di segreteria congiunto con il Comune di Filandari. Nel successivo consiglio di settembre, si è presentato invece con un altro segretario, di cui non si discutono assolutamente la professionalità, il garbo e la competenza. Il problema è che non ha ritenuto opportuno fornire in consiglio alcuna spiegazione di tale cambiamento, nonostante la richiesta del sottoscritto. Quali oscuri fatti si celano su tale repentino cambiamento di programma? Non è dato sapere. È certo, tuttavia, che il sindaco continua ad agire come se il Comune fosse casa sua, come se fosse una “cosa” sua. Io ho avuto il piacere di conoscere almeno altri sei precedenti sindaci del comune di Ionadi – conclude Fialà – politicamente ed amministrativamente avrei potuto rivolger loro qualsiasi critica, mai dal punto di vista del rispetto delle persone. L’attuale inquilino della casa comunale non si comporta da sindaco, ma da “maestà” desideroso di vedere i propri cittadini comportarsi da sudditi. Ritrovandosi fuori dalla realtà, credendo di vivere in un tempo che fu».

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