La Sinistra verso la lista unica, a Vibo l’assemblea delle forze progressiste

Mdp, Sinistra italiana e Possibile fanno il punto alla biblioteca comunale. Dal “Jobs act” agli investimenti al Sud: ecco i temi sul tavolo

Mdp, Sinistra italiana e Possibile fanno il punto alla biblioteca comunale. Dal “Jobs act” agli investimenti al Sud: ecco i temi sul tavolo

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Si terrà domenica mattina alla biblioteca comunale di Vibo Valentia, l’assemblea provinciale “Per una nuova proposta”, organizzata da Movimento Democratici e Progressisti, Sinistra Italiana e Possibile, ma aperta a tutte le esperienze del civismo, dell’associazionismo, delle forze organizzate del mondo del lavoro e a tutte le donne e gli uomini che hanno bisogno di una politica diversa per risollevare i propri territori.

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«Vogliamo costruire una nuova proposta politica capace di fronteggiare le emergenze del nostro tempo – spiegano i promotori -, contrastare le disuguaglianze e lo sfruttamento, restituire centralità e dignità al lavoro, dare attenzione ai molti che faticano e non ai pochi che contano. Una proposta chiara e credibile nelle scelte di campo, radicale e di governo, coerente nei programmi e innovativa nel metodo, nella forma e nei profili che dovranno rappresentarla, rigorosamente costituzionale nelle intenzioni e nelle finalità».

E ancora «per questo crediamo si debba cominciare restituendo ai lavoratori i diritti sottratti, con la legge sul “Jobs act”, che va cancellata, e un’età di accesso al pensionamento in linea con quella dei Paesi europei e diversa secondo il grado di gravosità dei lavori. Senza gli investimenti pubblici l’Italia non è in grado di crescere più rapidamente e di creare occupazione stabile e di qualità ed è nel Sud che bisogna concentrare una quota nettamente più rilevante di questi investimenti per ripartire. Tutto questo sarà possibile se sapremo ripristinare un sistema di reale equità e progressività fiscale, capace di spostare il prelievo dal lavoro alle rendite e ai grandi patrimoni, nonché avviare una lotta senza quartiere alla criminalità e all’evasione di chi ha di più, a partire dalle grandi multinazionali ai paradisi fiscali».

Quindi, spiegano Antonio Lo Schiavo di Mdp e Gernando Marasco di Si, «per fare tutto questo e molto altro crediamo si debba aprire una stagione di discussione e di partecipazione dal basso, a cui affidare il progetto, il percorso e la scelta delle persone. E’ il momento di costruire un grande spazio pubblico, aperto, trasparente plurale e inclusivo; il cambiamento e l’alternativa rispetto alle politiche degli ultimi anni sono la cifra fondamentale di questo progetto, il cui obiettivo è dare sostanza ai valori di eguaglianza, inclusione, giustizia sociale. Con questo spirito ci impegniamo a costruire una lista comune alle prossime elezioni politiche: una lista che appartenga a tutte e tutti quelli che vorranno partecipare, insieme e nessuno escluso, e che si riconoscano nelle proposte e valori del nostro programma».