Acqua mista a fogna a Vena Inferiore, interrogazione di Vibo democratica

I consiglieri Marco Miceli e Giuseppe Policaro si rivolgono al primo cittadino, a quattro mesi dall’ordinanza di non potabilità, chiedendo interventi risolutivi
I consiglieri Marco Miceli e Giuseppe Policaro si rivolgono al primo cittadino, a quattro mesi dall’ordinanza di non potabilità, chiedendo interventi risolutivi
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Un anziano mostra un vecchio campione dell'acqua di Vena

Un’interrogazione consiliare è stata rivolta al sindaco Maria Limardo dal gruppo Vibo democratica in relazione all’emergenza idrica di Vena Inferiore dove i cittadini sono da tempo sul piede di guerra avendo riscontrato presenza di infiltrazioni fognarie nella rete dell’acquedotto. I consiglieri Marco Miceli (capogruppo) e Giuseppe Policaro, chiedono dunque al primo cittadino di conoscere «quali interventi l’Amministrazione ha intrapreso e ha intenzione di intraprendere per risolvere la grave emergenza idrica che riguarda Vena Inferiore e se è intenzione dell’Amministrazione comunale porre in essere iniziative finalizzate ad indennizzare i cittadini per i disagi e danni subiti e subendi». [Continua]

La vicenda, della quale ci siamo più volte occupati, come si ricorderà, prende le mosse lo scorso 7 luglio quando i cittadini di Vena Inferiore «manifestarono il loro malcontento, denunciando che, quotidianamente, dai rubinetti delle loro abitazioni, sgorgava acqua sporca e maleodorante, ipotizzando che “l’acqua fuoriesca mista a fogna e ruggine”».

Successivamente alla protesta dei cittadini, ricordano Miceli e Policaro «l’Amministrazione comunale ha provveduto ad effettuare dei sopralluoghi e dei prelievi di campioni di acqua e conseguentemente ha emanato il 10 luglio 2020 un provvedimento che vieta l’utilizzo dell’acqua stessa. I cittadini di Vena Inferiore lamentano, ad oggi, il persistere della problematica; permanendo il divieto di utilizzo dell’acqua, hanno altresì provveduto, a spese proprie, a farla analizzare. E così sembrerebbe essere emersa la presenza di batteri, quali l’escherichia coli, e di tensioattivi anionici che, a determinate concentrazioni, se ingeriti, sono altamente tossici. Dopo circa quattro mesi dal provvedimento che vietava l’utilizzo dell’acqua, nella frazione di Vena Inferiore, dove permane un’emergenza igienico sanitaria, il Comune non ha attuato interventi risolutivi». Da qui la richiesta di chiarimenti rivolta al sindaco Limardo.