Azioni legali contro la zona rossa, il Pd striglia la Limardo: «Fumo negli occhi»

Duro intervento del coordinatore cittadino Francesco Colelli e del capogruppo in Consiglio comunale Stefano Luciano: «Il sindaco spieghi perché non chiede conto alla Regione»
Duro intervento del coordinatore cittadino Francesco Colelli e del capogruppo in Consiglio comunale Stefano Luciano: «Il sindaco spieghi perché non chiede conto alla Regione»
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Francesco Colelli

«Premesso che reputiamo la zona rossa estremamente eccessiva per la Calabria e, soprattutto, per la nostra provincia, che rischia di avere un colpo mortale per il proprio tessuto economico e sociale, non possiamo però esimerci dal fare alcune valutazioni. L’ultima, teatrale, uscita del sindaco Maria Limardo che ha annunciato di dare mandato all’ufficio legale, al fine di impugnare il Dpcm, sa di ennesima trovata propagandistica politica vuota e senza senso, atta a gettare fumo negli occhi a giocare su un disagio sociale dilagante». [Continua]

È quanto affermano, in una nota, il coordinatore cittadino del Partito democratico di Vibo Valentia, Francesco Colelli, e il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Stefano Luciano. «Il sindaco (massimo responsabile sanitario della città) – ricordano – avrebbe invece il compito di  vigilare sui mancati interventi, solo promessi dalla regione di centrodestra e richiedere interventi laddove denoti carenze che di certo avrà riscontrato in una delle “visite guidate” allo Jazzolino, dove, con tanto di seguito, si è affrettata a dire “va tutto bene”? Il sindaco – proseguono gli esponenti dem – dovrebbe spiegare semmai perché ha convocato solo oggi la Conferenza dei sindaci, da lei stessa presieduta, dopo un silenzio lungo mesi in cui forse vista l’apparente quiescenza del virus si sarebbe potuto e dovuto fare qualcosa».

Stefano Luciano
Stefano Luciano

Colelli e Luciano reputano «inutile, in questo momento, lanciarsi in improbabili in rimpalli di responsabilità che vedrebbero di certo l’intera classe politica calabrese degli ultimi 20 anni responsabile in varie misure delle condizioni in cui versa la sanità. Quello che oggi conta e deve interessare l’intera comunità vibonese e calabrese ed in primis la classe politica è di richiedere in modo congiunto e forte di provvedere immediatamente ad attrezzarsi per una pandemia che non si prevede di breve durata». Il Pd chiede al sindaco ed alla Regione Calabria «chi deve provvedere ad aprire un ospedale Covid in Calabria? Chi deve assumere il personale necessario a gestire l’emergenza? Chi deve provvedere ad attrezzare gli ospedali di ulteriori posti in terapie intensiva e sub intensiva? Il personale sanitario ci chiede di agire e non certo impugnando l’ordinanza del ministro Speranza che si risolveranno i problemi dei posti letto negli ospedali».

Per il coordinatore e il capogruppo democratici, infine, «ancora una volta si getta fumo negli occhi della gente giocando con la sanità calabrese. Si inchiodi alle responsabilità chiunque le abbia, Regione, commissario, o chiunque altro ma lo si faccia subito perché il virus corre veloce e se proprio il sindaco avverte la necessità di impegnare i famosi giuristi vibonesi, lo faccia per chiedere conto alla sua fazione politica regionale di questo disastro annunciato».