Ordinanza Spirlì, Lo Schiavo insiste: «Si realizzi un ospedale Covid nel Vibonese»

L’esponente dei Progressisti per Vibo evidenza come il provvedimento del presidente facente funzioni «dimentichi il territorio» e reitera la richiesta al commissario dell’Asp
L’esponente dei Progressisti per Vibo evidenza come il provvedimento del presidente facente funzioni «dimentichi il territorio» e reitera la richiesta al commissario dell’Asp
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«L’ultima ordinanza firmata dal presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì, nel disporre la riconversione di posti letto di degenza ordinaria in posti letto Covid e l’attivazione di nuovi posti di terapia intensiva, non contempla il territorio vibonese. Il piano di Spirlì interviene nell’area nord della regione, con la riconversione di 74 posti letto e l’attivazione di 10 posti di terapia intensiva; nell’area sud con 40 posti; nell’area centro con ben 120 posti, tutti concentrati nel Catanzarese. Nulla viene previsto per la provincia di Vibo Valentia, dove la pandemia si dimostra sempre più aggressiva e dove, proprio oggi, si è registrato un altro decesso nell’ospedale del capoluogo. Si chiede pertanto espressamente al commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano l’attivazione di posti letto Covid e la riconversione di uno dei nosocomi esistenti, e non utilizzati, ad autonomo ospedale Covid, senza necessità di attendere il “Piano C”, e cioè di un’ulteriore e drammatica evoluzione della pandemia. La politica vibonese, al di là di ogni appartenenza, si unisca con forza in tale richiesta. Non si aspetti oltre».