Covid, i tre punti del Pd di Vibo per la gestione dell’emergenza

Numero di posti disponibili nei reparti, tracciamento e gestione del contagio, disponibilità di risorse umane: queste le priorità da affrontare per il segretario provinciale Insardà
Numero di posti disponibili nei reparti, tracciamento e gestione del contagio, disponibilità di risorse umane: queste le priorità da affrontare per il segretario provinciale Insardà
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«In qualità di cittadini, dirigenti e amministratori vibonesi abbiamo impegnato da subito energie e competenze nella gestione dell’emergenza sulla prima linea del territorio. Nei prossimi giorni saremo presenti con la nostra delegazione alle manifestazioni dei sindaci a Vibo Valentia e poi davanti a Palazzo Chigi. L’aumento dei casi positivi e il concretizzarsi di un nuovo scenario critico, ricorda che in questo momento è dovere di tutti assumere ogni iniziativa utile per intervenire sui ritardi e sulle inefficienze che in questi mesi si sono sommate ai limiti strutturali già noti del nostro sistema sanitario». È quanto riferisce in una nota il segretario provinciale del Pd di Vibo Valentia, Enzo Insardà, a proposito della gestione della sanità calabrese in piena emergenza Covid.

«È inaccettabile – aggiunge – assistere alle dichiarazioni di non-responsabilità da parte di rappresentanti delle istituzioni e alti funzionari, il cui compito specifico dovrebbe essere quello di dare risposte tempestive e certe in un momento di forte difficoltà che sta interessando la tenuta sociale ed economica dell’intera regione. I giorni di forte tensione a cui abbiamo assistito devono necessariamente cedere il passo ad una fase che rimetta al centro la salute delle persone e l’organizzazione dei presidi indispensabili per garantirla. È essenziale fare di più e meglio per implementare la risposta della rete ospedaliera e dei servizi territoriali – sui quali già nel mese di giugno abbiamo sollecitato le autorità territoriali competenti – per i quali sono stati messi a disposizione risorse e strumenti che ancora oggi non hanno trovato attuazione».

Quindi precisa: «Ci si riferisce, anzitutto, alle inadempienze legate al potenziamento delle unità di terapia intensiva e sub intensiva negli ospedali individuati per il trattamento dei pazienti colpiti dalla malattia da coronavirus. In secondo luogo, all’attivazione delle Unità speciali di continuità assistenziale per l’assistenza domiciliare dei soggetti per i quali non è necessario il ricovero e al procedimento per le assunzioni già autorizzate di nuovo personale infermieristico. È altresì necessario che l’ospedale di Vibo Valentia venga messo nelle condizioni di processare i tamponi effettuati nella nostra provincia in modo da rendere tempestiva l’attività di tracciamento del contagio. Si tratta di misure importanti, sulle quali è necessario procedere rapidamente, al fine di intervenire in maniera specifica e concreta su quegli elementi di criticità, oggetto dell’analisi di rischio prodotta dall’Istituto superiore di sanità, che hanno determinato la definizione della nostra regione in uno scenario di rischio elevato. Numero di posti disponibili nei reparti, tracciamento e gestione del contagio, disponibilità di risorse umane sono i tre punti sui quali prioritariamente vanno concentrati gli sforzi delle prossime settimane. In questo percorso ognuno deve fare la propria parte, facendo ricorso alle straordinarie professionalità e competenze che la Calabria ha da offrire. Per quanto ci riguarda, vogliamo rappresentare da subito la nostra disponibilità a un confronto con il Commissario ad acta, consapevoli delle prerogative di cui è investito per affrontare l’emergenza in atto, nel rispetto dei principi irrinunciabili di trasparenza e legalità. Auspichiamo, inoltre, che lo stesso possa recarsi quanto prima sul territorio, al fine di intraprendere azioni appropriate e di verificarne l’attuazione per il raggiungimento di questi obiettivi. Il giudizio sarà lasciato ai fatti, in assenza dei quali ci vedremo costretti ad intraprendere apposite iniziative in ogni sede competente».