domenica,Giugno 20 2021

A Soriano il sindaco vuole le scuole aperte, ma che sia possibile non lo sa neanche lui

Il primo cittadino Vincenzo Bartone promette un’ordinanza contro la chiusura decisa dalla Regione “salvo impedimenti previsti dalla legge”…

A Soriano il sindaco vuole le scuole aperte, ma che sia possibile non lo sa neanche lui
Il sindaco di Soriano Calabro Vincenzo Bartone

Iniziano i primi stucchevoli “balletti” di competenze messi in piedi da una politica che non conosce neanche i rispettivi poteri ed ha varato una legislazione che spesso crea più che confusione che altro. Accade così che il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, firmi un’ordinanza per la chiusura di tutte le scuole calabresi dal 16 al 28 novembre e preveda la sola didattica a distanza, mentre il sindaco di Soriano Calabro, Vincenzo Bartone, disponga con altra ordinanza comunale l’apertura delle scuole sul proprio territorio volendo disattendere quanto deciso dalla Regione.

“Alla luce dell’ordinanza regionale n.87 del presidente facente funzioni, Nino Spirlì – si legge nel comunicato del sindaco di Soriano – con la quale dispone sull’intero territorio regionale, dal 16 al 28 novembre, la sospensione in presenza di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, il sindaco di Soriano Calabro, Vincenzo Bartone, tenuto conto delle ultime linee governative e, soprattutto, dell’attuale situazione epidemiologica a Soriano Calabro che fortunatamente registra zero contagi”, ha dichiarato di voler emanare nella giornata odierna un’ordinanza comunale che darà continuità all’ apertura delle scuole sul territorio comunale di Soriano “in linea con il Dpcm del 3 novembre secondo cui è prevista la didattica a distanza solo per la scuola secondaria di secondo grado e per le classi di seconda e terza media”. Il sindaco garantisce quindi l’apertura della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della prima media a Soriano Calabro. Ma è l’ultima chiosa finale del sindaco, Vincenzo Bartone, che è tutta un programma: le scuole a Soriano Calabro resteranno aperte “salvo impedimenti nell’attuazione dell’annunciata ordinanza comunale – spiega il primo cittadino – previsti, eventualmente, dalla legge”.

Il sindaco di Soriano Calabro, dunque, se l’italiano non è arabo, nell’inviare agli organi di stampa la sua comunicazione in cui annuncia l’emanazione di un’ordinanza che prevede l’apertura delle scuole, in contrasto con l’ordinanza regionale di chiusura, sta ammettendo pubblicamente di non conoscere allo stato se vi siano “eventuali impedimenti nell’attuazione dell’annunciata ordinanza comunale previsti dalla legge”. E scusateci se è poco per un primo cittadino…! Tradotto in altri termini: il sindaco di Soriano Calabro sta per emanare un’ordinanza di apertura delle scuole sul suo territorio comunale senza sapere per certo se è ciò è possibile o è impedito “eventualmente” dalla legge.
Ci consenta, a questo punto, una piccola domanda-riflessione il sindaco di Soriano Calabro: ma studiare prima le leggi, ed essere quindi certi che l’annunciata ordinanza per l’apertura delle scuole sia possibile,non è per caso compito suo e non sarebbe in tale situazione cosa più che giusta e saggia onde evitare di aggiungere confusione su confusione ad alunni e genitori in un periodo già di per sé non facile? E’ normale che un sindaco (in questo caso di Forza Italia) mandi un comunicato stampa la cui chiosa finale riguardo l’annunciata emanazione di un’ordinanza di apertura delle scuole è la seguente: “salvo impedimenti nell’attuazione dell’annunciata ordinanza comunale previsti, eventualmente, dalla legge”.
In altri paesi, verrebbe da dire, prima si studia la legge e poi (e solo poi) si emanano le eventuali ordinanze e si inviano gli “eventuali” comunicati stampa per dare notizia dell’avvenuta emanazione. In altri paesi, ma non a Soriano Calabro evidentemente.

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