Tar e zona rossa, Vibo Democratica: «Sindaco ammetta lo sbaglio e basta prese in giro»

Il primo cittadino rinuncia a presenziare alla sospensiva e consiglieri comunali Miceli e Policaro ricordano che il merito verrà fissato quando il Dpcm non sarà comunque più valido
Il primo cittadino rinuncia a presenziare alla sospensiva e consiglieri comunali Miceli e Policaro ricordano che il merito verrà fissato quando il Dpcm non sarà comunque più valido
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Maria Limardo

Prendiamo atto che il sindaco di Vibo Maria Limardo ha annunciato di non costituirsi più in giudizio dinanzi al Tar del Lazio contro l’istituzione della zona rossa in Calabria, riservandosi tuttavia una mera costituzione nel merito, se e quando verrà fissato. Gli addetti ai lavori sanno però bene che in questa tipologia di cause la fissazione dell’udienza di merito – se mai verrà fissata – sarà calendarizzata con probabilità elevatissima (quasi matematica certezza) oltre la data di validità del Dpcm impugnato (3/12/2020). Pertanto, avrebbe fatto bene il sindaco ad ammettere lo sbaglio piuttosto che fuorviare ulteriormente la cittadinanza”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali di “Vibo Democratica” Marco Miceli e Giuseppe Policaro, sull’annunciata mancata presenza del Comune di Vibo dinanzi al Tar del Lazio per chiedere la sospensiva dela decisione del Governo riguardo l’istituzione della “zona rossa” in Calabria.  

Il dato dei contagi comunicato dallo stesso sindaco sul territorio comunale, quelli calabresi in generale nonchè i parametri della stima del livelli di rischio, appaiono assolutamente importanti e tali da consigliare l’impegno di ogni energia sulla prevenzione e la collaborazione inter-istituzionale e non sulla protesta propagandistica. Strategia processuale o soccombenza scontata? I cittadini sono degli ottimi osservatori e sapranno darsi risposta agli interrogativi posti nella consapevolezza di aver bisogno di tutto in questo momento salvo che di essere presi in giro”.

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