Sequestro cantiere del nuovo ospedale, il Pd: «Ora si potenzi quello esistente»

Il segretario provinciale Enzo Insardà teme che i rischi idrogeologici emersi «compromettano la realizzazione della nuova struttura»
Il segretario provinciale Enzo Insardà teme che i rischi idrogeologici emersi «compromettano la realizzazione della nuova struttura»
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«Apprendiamo dagli organi di informazione del sequestro preventivo cui sono state sottoposte le opere complementari relative al nuovo ospedale di Vibo Valentia e la contestazione di ipotesi di abuso d’ufficio e disastro colposo. L’accertamento di eventuali responsabilità penali sui fatti contestati sarà compito dell’autorità giudiziaria, nei confronti della quale riponiamo la nostra fiducia. Esprimiamo la nostra preoccupazione sul quadro rappresentato dalle indagini poiché, a seguito degli interventi realizzati, risulta aggravata la tenuta idrogeologica del sito e, di conseguenza, compromessa la realizzazione della nuova struttura. In ragione di questi accadimenti, è ancora di più urgente programmare le azioni e le risorse necessarie per assicurare l’erogazione dei servizi sanitari del già esistente ospedale della città e delle strutture di assistenza provinciali. Il nuovo ospedale è per questo territorio una infrastruttura indispensabile e il percorso di questo progetto è stato segnato da importanti battute d’arresto sin dall’inizio. Ciò premesso, riteniamo sia opportuno convocare il tavolo permanente presieduto dal prefetto e alla presenza dei soggetti pubblici e privati competenti per fare il punto della situazione». È quanto dichiara in una nota il segretario provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia Vincenzo Insardà.