A Dinami la Legge sui piccoli comuni tiene a battesimo la “prima” dell’asse Pd-Ap (FOTO/VIDEO)

Il convegno che ha fatto il punto sulla nuova norma per la valorizzazione dei centri sotto i 5mila abitanti ha fatto da sfondo all’inedita alleanza tra il deputato Pd Bruno Censore e il segretario della Cisal Franco Cavallaro

Il convegno che ha fatto il punto sulla nuova norma per la valorizzazione dei centri sotto i 5mila abitanti ha fatto da sfondo all’inedita alleanza tra il deputato Pd Bruno Censore e il segretario della Cisal Franco Cavallaro

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Il tavolo dei relatori

La Legge 158/2017 sulla valorizzazione e lo sviluppo dei piccoli comuni, è stata l’occasione per discutere di futuro dei piccoli centri a Dinami nel centro di aggregazione sociale della frazione Melicuccà.  L’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Maria Ventrice e dall’Uncem Calabria, presieduta da Vincenzo Mazzei, doveva essere conclusa dal Presidente della Regione Calabria, Mario  Oliverio, il quale, invece, è stato costretto disertare a causa di un lutto familiare. 

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Dinami Ventrice e del presidente della Provincia, Andrea Niglia, si è entrati nel merito della legge e dei relativi benefici. Niglia, nel corso del suo intervento ha reso noto che la Provincia di Vibo ha appaltato una serie di lavori, tra i quali, la sistemazione della strada provinciale che porta proprio a Dinami. Niglia ha voluto ringraziare il Governo, nonché il parlamentare Bruno Censore, affermando che «grazie alla legge finanziaria l’Ente potrà sperare di superare la grave situazione finanziaria relativa al dissesto». 

A Vincenzo Mazzei è toccato il compito di introdurre la discussione oggetto della tavola rotonda. «Ci sono volute 4 legislature per licenziare una legge a favore dei piccoli comuni – ha esordito il presidente Uncem – se alla fine una legge è stata approvata ciò è avvenuto in conseguenza del terremoto che ha colpito il centro Italia». Mazzei, rivolgendosi poi alla Regione, ha affermato che «in Calabria si arriva sempre in ritardo. Fin dal 1992, infatti, esiste la legge sull’unione dei Comuni, ma in Calabria in tal senso non esiste una normativa che definisce come e dove si devono realizzare gli accorpamenti». 

Michele Mirabello, consigliere regionale Pd, si è detto disponibile ad «affrontare il problema e definire uno strumento prima della chiusura della legislatura». Franco Cavallaro, già sindaco di Dinami, segretario nazionale della Cisal, nonché neo consigliere del Cnel, dal canto suo, ha affermato: «La legge non risolve tutti i problemi, ma rappresenta un aiuto che viste le difficoltà dei piccoli comuni è comunque un toccasana sociale ed economico». 

Cavallaro inoltre ha evidenziato che «nei prossimi mesi ci saranno appuntamenti elettorali importanti. Necessario attrezzare elettoralmente i nostri territori per poter attuare buone pratiche amministrative e politiche». Bruno Censore, infine, si è soffermato sui benefici della legge ma ne ha approfittato anche per mandare segnali politici. «Nasce qui una squadra – ha detto – che vuole dare una mano alla Calabria». Si materializza così un asse politico fino a qualche tempo fa impensabile: l’alleanza con Franco Cavallaro. Un’alleanza che di certo ha il benestare del presidente della Regione e del sottosegretario al Mise Tonino Gentile.

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