martedì,Maggio 18 2021

Provincia, Denardo: «Misura colma, la politica rispetti la protesta sindacale»

Duro intervento del segretario provinciale della Cgil che invita ad evitare «Degenerazioni espressive che offendono i lavoratori e l’etica relazionale della politica stessa».

Provincia, Denardo: «Misura colma, la politica rispetti la protesta sindacale»

Non vorremmo apparire con posizioni pregiudiziali nella scelta di critiche sistematiche verso la politica e le Istituzioni che, comunque, hanno sempre stimolato sul piano dialettico e conflittuale diverse questioni di interesse generale e territoriale. Adesso, però, comincia ad essere, anche per noi come Cgil, una misura troppo colma quella eccedente alcuni estemporanei ed infantili linguaggi che rendono ancora più preoccupante la situazione in essere, nella complessa vertenza alla provincia di Vibo Valentia.

Tutto può e deve starci in un legittimo e naturale conflitto tra le controparti, ma alcune degenerazioni espressive offendono tanto i lavoratori, quanto la politica e la sua fondamentale etica relazionale. Ed è persino rischioso cogliere alcune sfaccettature umane ed emotive per nascondere i propri evidenti limiti nel risolvere o impegnare incisivamente le soluzioni alla vertenza. Così come preoccupa, oltremodo, il fatto che non si riesca a comprendere nemmeno lo sforzo a cui il sindacato, che sta nelle vertenze, è sottoposto a reggere per mantenere sui livelli di civiltà lo scontro tra la disperazione dei lavoratori e gli interminabili ritardi e debolezze della politica.

La protesta sindacale non è tanto un attacco alla politica, quanto uno sprone alla stessa per rafforzare le rivendicazioni e l’identità del territorio per non rimanere isolati e sopraffatti. La si deve cogliere e rispettare ed a volte stimolare per lavorare a più mani ed imprimere maggiore incisività agli obiettivi necessitati. Quanto si è già fatto per la provincia di Vibo Valentia non è stato certamente un caso e quanto è rimasto fermo da settembre è un altrettanto ineluttabile caso. “Chiacchiere e pianti”, invece, sono il più nobile gesto di quanti, ancora, vogliono fare per sé e per gli altri, cercando di rendere migliore il futuro della nostra terra e per ricordarlo a coloro che spesso lo trascurano.

*Segretario generale provinciale della Cgil

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