sabato,Maggio 15 2021

Nicotera, il presidente del Consiglio comunale respinge le accuse di parzialità

Antonio La Malfa replica al gruppo di minoranza MoVi@Vento ricordando poteri e compiti del civico consesso. Diverse le “stoccate” al consigliere D’Agostino

Nicotera, il presidente del Consiglio comunale respinge le accuse di parzialità
Il Comune di Nicotera
Antonio La Malfa

Arriva la replica del presidente del Consiglio comunale di Nicotera, Antonio La Malfa, alle considerazioni politiche del gruppo di minoranza Movi@Vento ed all’abbandono dei lavori consiliari.

Il Consiglio comunale cittadino – spiega La Malfa – ha un ruolo fondamentale nella vita democratica degli enti locali, nonostante nel corso del tempo, numerose prerogative sono state attribuite al sindaco e alla giunta, cioè al potere esecutivo. Non a caso, la giurisprudenza parla, quando si riferisce ai poteri dell’esecutivo comunale, di “competenza residuale” poichè alla giunta stessa sono attribuite tutti gli atti non riservati al sindaco o al civico consesso, il quale invece è chiamato ad esprimere gli indirizzi politici ed amministrativi o altri atti tassativamente elencati dalla legge, tra cui forse, il più importante è il bilancio. Perchè pongo – spiega La Malfa – questa indispensabile premessa? La minoranza che fa capo al Movi@Vento deriva – tranne un piccolo gruppo (denominato CambiaVento) – dall’esperienza associativa del “Movimento 14 luglio” che ha un assetto interno basato invece sull’onnipotenza dell’organo assembleare e dove quindi, l’organo direttivo è, al contrario dell’esecutivo comunale, non motore dell’attività di governo ma semplice esecutore. Ne deriva che – a mio avviso e non solo – i colleghi consiglieri di minoranza hanno scambiato l’assetto del loro movimento con quello del Consiglio comunale, con la differenza che, piaccia o meno, loro hanno tutto il diritto di dare alla propria associazione di cui sono espressione l’assetto che vogliono, mentre quello dei vari organismi dell’ente comunale è dato dalla legge.[Continua dopo la pubblicità]

Antonio D’Agostino

Legge a cui spesso si richiamano anche con esaltanti lezioncine online che lasciano trasparire l’assunto che loro sono i depositari di una cultura amministrativa che devono trasmettere alla massa della popolazione, come se questa fosse tutta composta da sciocchi o ignoranti o come se questa, alle prese con i pressanti problemi individuali e collettivi della nostra comunità o della nostra società, abbiano il tempo e la voglia di mettersi a leggere un testo enorme e complesso come il Testo Unico degli Enti locali. (Tuel). La minoranza inoltre, sempre a mio modesto avviso, non capisce un’altra cosa che invece è lapalissiana. Se difatti, il legislatore, a prescindere dal risultato elettorale, dove una lista può vincere anche per un solo voto, ha voluto assegnare alla lista di maggioranza ben due terzi dei seggi è perché, evidentemente, ha voluto che la maggioranza stessa possa portare avanti con serenità il proprio programma di governo che è stato votato anche solo dalla maggioranza relativa dell’elettorato. Il Movi@Vento invece, proprio per la sua natura di movimento assembleare, pensa che l’indirizzo politico che viene elaborato in sede di Consiglio comunale debba essere il frutto di una co-gestione tra la maggioranza e la minoranza, senza capire che la maggioranza stessa può certamente accogliere una proposta della minoranza ma solo se questa ha i pregi della fattibilità economica, della possibilità di realizzarla in concreto e se la maggioranza capisce che dall’adozione della proposta possano derivare dei vantaggi alla comunità. Ma la maggioranza non ha nessun obbligo, nè normativo e nè morale, di farsi concava e convessa per realizzare ogni cosa che la minoranza dice o propone. E questo non vuol dire che ciò significa instaurare una “dittatura della maggioranza”, perchè la maggioranza non può annacquare le proprie convinzioni amministrative e il proprio programma di governo solo per raggiungere in consiglio una unità fittizia che costituirebbe una cosa, sul piano politico, assolutamente innaturale.

Saranno poi i cittadini al termine del mandato elettorale a giudicare se la maggioranza ha sbagliato o meno, poichè la democrazia non è certo sospesa e alla fine del mandato i cittadini stessi valutano e giudicano l’operato della maggioranza stessa. Ciò premesso, entrando invece nel dettaglio delle contestazioni della minoranza che mi vengono avanzate come presidente del civico consenso,rigetto totalmente – sottolinea La Malfa – l’accusa di parzialità che mi viene rivolta e che secondo me non è dettata nè da acredine personale e nè da questioni politiche ma dal fatto che, come ho dimostrato sopra, la minoranza ha una sua idea di Consiglio comunale che non collima purtroppo con la legge vigente, perchè i regimi assembleari non esistono nelle moderne democrazie se non in due sperduti cantoni svizzeri dove vige l’istituto medievale della cosidetta Landamannia. Per quanto riguarda la mia presunta decadenza sappiano poi, i colleghi consiglieri del MoviVento, che “…..non vi è un automatismo tra assenze e decadenza, dovendosi instaurare un procedimento volto a consentire al Consiglio di esprimere una valutazione di merito e di valutare così la fondatezza delle giustificazioni presentate dal consigliere che si vuol fare decadere”.

Se ritengano, dunque, portino la questione in Consiglio, dimostrando ancora una volta che si tratta solo di mezzucci per rallentare l’attività della maggioranza quando la comunità vorrebbe di sicuro discutere di cose molto più urgenti e pressanti. Per quanto riguarda le interrogazioni consiliari posso affermare senza ombra di dubbio che la maggioranza ha sempre risposto sia con i fatti ai problemi sollevati dal Movi@Vento che con le carte e nei tempi stabiliti. E se il consigliere D’Agostino, che pretende di fare l’opposizione a 25 km di distanza, fidandosi solo di quello che gli dicono i suoi, sempre meno, seguaci, vuole affermare il contrario, faccia pure, mentre io e gli altri amici della maggioranza, continuiamo a stare sul territorio e a risolvere i trentennali problemi di questa comunità. Del resto ci sarà un motivo perchè costui, persino nella propria città di residenza, raccogliendo 924 voti su oltre ventimila, non è neanche riuscito ad essere eletto consigliere di minoranza quando si è sottoposto al vaglio dell’elettorato, nonostante si presentasse come il leader del Forum delle associazioni vibonesi. Il che mi fa pensare che i vibonesi – che non mi risulta vivano sotto una dittatura – hanno avuto l’occhio lungo. Ma si sa, che Nicotera, da sempre porto di mare, ha uno spiccato senso dell’accoglienza verso tutti. Sulle modalità di convocazione del Consiglio comunale in remoto – conclude La Malfa – ho già risposto mentre sull’accusa rivoltami che sulla mia pagina Fb io abbia fatto degli attacchi venendo così meno, secondo voi, alla mia terzietà, dovrei solo ricordarvi gli ignobili attacchi che ogni giorno il vostro “spin doctor” ci rivolge sui social dove la parola più bella meriterebbe di finire in Tribunale”.

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