sabato,Maggio 8 2021

«Perché è stato rimosso Arena?», Grillo non molla e affonda la gestione Santelli

Prosegue lo scontro all’arma bianca dentro Forza Italia. La coordinatrice regionale ancora nel mirino degli esponenti vicini a Salerno: «La sua gestione animata da soli interessi personali».

«Perché è stato rimosso Arena?», Grillo non molla e affonda la gestione Santelli

Lo scontro dentro Forza Italia ha ormai assunto tutte le caratteristiche di un fuoco di fila incrociato con accuse reciproche che rimbalzano da un parte all’altra degli opposti schieramenti interni, facendo emergere veleni rimasti a lungo sopiti. E non è servito, a quanto pare ,neppure il rinnovo della fiducia alla coordinatrice regionale del partito, Jole Santelli, formulato direttamente dal leader nazionale Berlusconi, visto che la deputata cosentina finisce ancora nel mirino dei dissidenti.

L’accusa che viene ora reiterata alla stessa da parte del già coordinatore provinciale del partito, Valerio Grillo, è quella di aver rimosso dal medesimo incarico Domenico Arena. «Perché è stato rimosso se lo stesso aveva dimostrato grinta e brillantezza?» chiede infatti Grillo. «Quello di coordinatore regionale di un grande partito come Forza Italia – spiega – è un ruolo importante ed allo stesso tempo complesso. Richiede impegno, determinazione e passione. È indispensabile una costante presenza sul territorio per saper ascoltare la voce della gente e poter, attraverso incisive azioni politiche, dare le giuste risposte. Caratteristiche che sono mancate all’attuale gestione che, al contrario, è stata animata da uno spirito di divisione e da strategie finalizzate solo al mantenimento della propria postazione».

Per Valerio Grillo la prova di ciò è proprio la mossa di Santelli «rivoltasi direttamente al capo per farsi difendere». Elemento che, a suo dire, «testimonia l’incapacità di rimediare ai gravi errori che lei stessa ha commesso. Ciò, unito alle uscite dei suoi “nominati”, dipinge uno scenario poco rassicurante per il futuro del partito. Ricorrere agli espedienti a cui abbiamo assistito è un segnale di debolezza ed insicurezza che ribadisce lo stato di confusione in cui è stata portata Forza Italia. Se si vuole invertire la tendenza, vanno prese decisioni forti che consentano il dialogo, la riapertura del partito verso l’esterno e che permettano il pieno coinvolgimento di chi crede nei valori del centrodestra italiano».

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