domenica,Settembre 26 2021

Deputati 5s vibonesi dalla parte di Draghi, Nesci si schiera contro gli antigovernativi

La spaccatura che sta lacerando il Movimento in seguito alla nascita del nuovo governo non vede tra le voci critiche la parlamentare di Tropea che non nasconde la propria soddisfazione: «Ci stiamo evolvendo»

Deputati 5s vibonesi dalla parte di Draghi, Nesci si schiera contro gli antigovernativi

L’avvento del governo Draghi, che oggi ha giurato dinnanzi al Presidente della Repubblica, è come una crepa che da Roma sta spaccando in due il M5s: da una parte chi vede in questo esecutivo di unità nazionale come la negazione dei principi fondanti del Movimento, dall’altra, invece, chi ha accettato la linea filogovernativa come male minore rispetto al rischio elezioni o, con più convinzione, come soluzione davvero efficace.

Nel Vibonese prevale decisamente questa seconda fazione, con la deputata Dalila Nesci che ha apertamente sostenuto la nascita del governo Draghi in occasione della votazione sulla piattaforma Rousseau, affermando che «chi vota no, in un momento drammatico come questo, sta voltando le spalle al Paese e alle Istituzioni che hanno il dovere di rispondere all’appello del Presidente della Repubblica». Un appello al quale la parlamentare tropeana ha fatto seguire, dopo il voto che ha visto prevalere i Sì, un post di soddisfazione per l’esito della consultazione: «Ancora una volta il #M5S unito e compatto darà il suo contributo alla ricostruzione dell’Italia e alla formazione del nuovo Governo. Il Sì appena sancito dalla nostra base è la conferma inequivocabile che il M5S si sta evolvendo. Abbiamo dimostrato responsabilità e alto senso delle istituzioni». Infine, gli auguri di buon lavoro al governo Draghi e «i complimenti ai ministri del MoVimento 5 Stelle», cioè Luigi Di Maio agli Esteri, Federico D’Incà ai Rapporti con il Parlamento, Fabiana Dadone, che passa dalla Pa alle Politiche giovanili, e Stefano Patuanelli, che passa all’Agricoltura.

Bottino magro per molti big pentastellati, che ritengono tradita la promessa di Beppe Grillo alla vigilia del voto su Rousseau, che aveva assicurato l’istituzione di un ministero della Transizione ecologica con al suo interno lo Sviluppo economico, deleghe che invece sono andate a Giancarlo Giorgietti della Lega. Una chiave di lettura diametralmente opposta (ovviamente) rispetto alla posizione ufficiale del Movimento, che questa mattina sulla pagina facebook ufficiale, dopo aver augurato in bocca al lupo ai 4 ministri pentastellati, ha salutato con soddisfazione la nomina del «nuovo “super ministro” all’Ambiente e alla transizione ecologica, Roberto Cingolani». «Un profilo e un risultato – si legge nel post – che abbiamo fortemente voluto».

Concetti che la stessa Nesci ha voluto ribadire pochi minuti dopo il giuramento del nuovo Governo: «Abbiamo chiesto un governo politico ed ogni soggetto politico, in assenza di formule, ha scelto i propri nomi in base ai rapporti di forza e ai propri obiettivi. Quello che mi interessa da donna nata ed eletta al Sud è l’attenzione per le politiche di sviluppo sociale ed economico del mezzogiorno d’Italia. Ogni investimento al Sud è un moltiplicatore di ricchezza per l’intero Paese».

Secondo il barometro politico, tra i filogovernativi va annoverato anche l’altro deputato vibonese dei cinquestelle, Riccardo Tucci, che però sui social è silente dopo l’autosospensione dal Movimento in seguito al suo coinvolgimento in un’inchiesta per frode fiscale coordinata dalla Procura di Vibo Valentia.

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