lunedì,Giugno 21 2021

San Gregorio d’Ippona: un premio al miglior studente e l’assunzione di un vigile urbano

Gli ultimi provvedimenti dell’amministrazione guidata dal sindaco Farfaglia, che dice: «Avanti con la cultura e la legalità»

San Gregorio d’Ippona: un premio al miglior studente e l’assunzione di un vigile urbano
Il sindaco di San Gregorio d'Ippona Pasquale Farfaglia

«L’amministrazione comunale di San Gregorio d’Ippona tiene fede all’impegno assunto in campagna elettorale e caratterizza il proprio operato con deliberazioni di giunta che valorizzano l’importanza dello studio ricordando concittadini illustri che hanno celebrato la legalità con azioni concrete del loro vissuto». Così il sindaco Pasquale Farfaglia che annuncia l’istituzione del premio al miglior studente dell’anno attraverso un’apposita delibera di giunta. Lo stesso primo cittadino annuncia anche l’assunzione di un nuovo vigile urbano, quale ulteriore segno della «volontà di questa giunta di operare un percorso di ampio respiro culturale e legalitario».

Il sindaco Pasquale Farfaglia si dice quindi «fiero dell’istituzione del premio al miglior studente dell’anno (premio del valore di 1.000 euro)» e  aggiunge: «Credo nella forza delle istituzioni che devono assumere azioni concrete per dare sostegno ai propri cittadini con particolare riguardo agli studenti che rappresentano il nostro futuro. La cultura e l‘impegno sono necessari al riscatto sociale e culturale di cui San Gregorio d’Ippona la Calabria tutta hanno bisogno per ripartire dal Sud, ripartire dai nostri territori che devono cercare di trattenere i giovani ed incentivarli a trovare una loro realizzazione nei luoghi dove sono nati». Il premio porterà il nome di don Valentini, «nostro illustre concittadino nato a Zammarò il 21 novembre 1910, consacrato alla vita sacerdotale nel 1936 a Torino dove morì nel 1979».

Ancora il sindaco: «Sono veramente fiero di avere istituito questo premio e di averlo dedicato ad un uomo di squisita sensibilità, legato alla resistenza partigiana, agli sciuscià di Roma, e al tragico episodio delle Fosse Ardeatine». Infatti fu proprio don Michele Valentini a scoprire i morti sotterrati nelle Fosse Ardeatine come lo stesso giurò l’ultima volta in forma ufficiale nel 1975 deponendo al processo per il film “Rappresaglia!”.  Divenne l’uomo di pubbliche relazioni che tanti hanno conosciuto, andava a bussare alle porte di chi poteva aiutare. Perché intanto, oltre agli sciuscià, si era assunto un altro compito, quello delle colonie estive. Prima una, poi quelle dell’Ispettoria romana, poi.

E sempre «nel segno della legalità» l’amministrazione comunale ha – come si diceva – reintegrato la figura del vigile urbano che mancava nell’organico da numerosi anni. Oltre ai compiti istituzionali, riferisce il sindaco Farfaglia, ci auguriamo che il vigile possa «assolvere nella nostra comunità anche ad un compito educativo nei confronti dei cittadini attraverso l’opera di prevenzione, tanto meritoria e necessaria che consenta di limitare al minimo l’attività repressiva. Il cittadino deve poter guardare al vigile come ad un amico, deve apprezzarne l’opera e sentire il conforto e la necessità della sua presenza».

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