Politiche 2018 | Silvio Primerano portabandiera di LeU: «Siamo noi la vera sinistra»

Candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Vibo-Soverato, il giovane avvocato napitino è “figlio d’arte” e fa un appello al “voto libero”

Candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Vibo-Soverato, il giovane avvocato napitino è “figlio d’arte” e fa un appello al “voto libero”

Informazione pubblicitaria
Silvio Primerano (LeU)
Informazione pubblicitaria

L’identikit

Informazione pubblicitaria

Silvio Primerano – candidato per Liberi e Uguali alla Camera dei Deputati, Collegio uninominale Vibo – Soverato. 

Nato a Pizzo, 41 anni, un diploma presso il Liceo Classico Michele Morelli di Vibo Valentia, una laurea in Giurisprudenza conseguita a La Sapienza di Roma. «Sono stato e lo sono ancora un obiettore di coscienza, e durante l’anno di leva obbligatoria, ho dato il mio contributo come operatore di base in un istituto romano di assistenza ai disabili». 

Professione: «Svolgo la professione di avvocato, specializzato in diritto del lavoro, da circa 14 anni, facendo la spola tra Roma e Pizzo, dove sono ritornato a vivere stabilmente da tre anni dopo il mio percorso di studi e formazione professionale nella Capitale». 

Attività politico-sociale: «La passione per la politica, per la Sinistra, la devo a Carlo e Rosanna, i miei genitori, i  migliori insegnanti che abbia mai avuto. Hanno insegnato a me e mio fratello l’importanza educativa della cultura, del lavoro, dell’integrità. Sono un iscritto di Sinistra Italiana Pizzo, Circolo “Carlo Primerano”, (è questo il riconoscimento che i compagni pizzitani hanno voluto tributare a mio padre dopo che è venuto a mancare nel 2014, alla sua storia di consigliere comunale di Pizzo negli anni 80/90 sempre e solo nella fila del Partico Comunista Italiano, al suo rigore politico, alla sua coerenza alla sua passione). La mia militanza politica a Pizzo si concretizza nel 2015 in occasione della creazione assieme ai compagni del circolo dei comitati per i referendum contro le trivelle e quello in difesa della Costituzione. Sono stato candidato alla carica di consigliere comunale (ottenendo 321 preferenze) alla competizione elettorale dello scorso giugno a Pizzo nella lista Futura a sostegno del sindaco Gianluca Callipo». 

 

L’intervista

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi? 

«Ciò che mi ha convinto ad abbracciare il progetto politico di LeU, è l’obiettivo di difendere e attuare consapevolmente la Costituzione Italiana. Ritengo LeU, infatti, la naturale prosecuzione di quella importante e vittoriosa esperienza referendaria del 2016, che ha visto la partecipazione attiva della comunità accademica, della sinistra italiana, della società civile, delle cittadine e cittadini consapevoli dell’importanza di difendere la nostra Costituzione. Il mio programma politico, il programma politico di Liberi e Uguali,  è scritto nella Costituzione italiana: antifascismo, rispetto delle istituzioni democratiche, libertà e uguaglianza degli individui, tutela del lavoro e diritto ad una retribuzione dignitosa, difesa e parità dei diritti inviolabili dell’uomo e della donna, facilitare sempre di più l’accesso all’istruzione, garantire la sanità pubblica, incremento dello sviluppo tecnologico e scientifico, tutela e sviluppo delle bellezze paesaggistiche e culturali. Possono sembrare delle banalità, ma se guardiamo indietro alla società italiana di trent’anni fa, oggi ci ritroviamo più poveri, più poveri soprattutto di diritti».

 Quali le priorità della sua azione politica e del suo partito? 

«Le priorità, purtroppo sono tante, soprattutto in una regione come la Calabria e una provincia come quella di Vibo Valentia che troppo spesso vengono alla ribalta delle cronache per fatti negativi piuttosto che per le tante energie positive che questo territorio è in grado di esprimere e in molte occasioni lo ha ampiamente dimostrato. I recenti fatti di cronaca ci restituiscono un classe politica irresponsabile che soffia sul focolare del razzismo facendo leva sulle difficoltà economiche oggettive in cui si trova la maggioranza del paese a causa delle scellerate politiche economiche liberiste attuate negli ultimi anni. Hanno spostato sempre più a destra l’asse della discussione politica facendoci credere che i problemi dell’Italia siano gli immigrati; e noi siamo qui, da sinistra e da antifascisti, a cercare di riportare equilibrio nella discussione focalizzando l’attenzione sui veri problemi del paese. Il lavoro in primis: restituire dignità al lavoro in tutte le sue declinazioni: dal lavoro dipendente a quello autonomo o organizzato sotto forma di impresa anche medio piccola. In tal senso devono indirizzarsi le politiche di defiscalizzazione del costo del lavoro in modo da incentivare le imprese ad assumere piuttosto che incentivarle a licenziare. Lotta alla ‘ndrangheta e a tutte le mafie, attraverso un’inversione di tendenza che sia prima di tutto culturale, anche e soprattutto per mezzo della scuola. Il dott. Gratteri dice continuamente ai ragazzi “Studiate, fottiamoli” riferendosi ai tanti giovani che si perdono strada facendo perché trovano più conveniente dar retta al mafioso di turno piuttosto che continuare gli studi… sono attirati dal delinquente che mostra loro la cosiddetta “bella vita” fatta di una bella auto, bei vestiti lo smartphone di ultima generazione, il guadagno facile in tasca da spendere nel weekend. Investiamo sull’istruzione, fottiamoli! E poi c’è tanto altro su cui intervenire, dalla sanità, ai diritti sociali…un passo per volta proveremo a fare tutto». 

Un messaggio per convincere gli elettori a votarla… 

«Siamo l’unica forza di Sinistra, quella vera, capace di assumersi una responsabilità di Governo. E in Italia, oggi più che mai, di Sinistra c’è davvero bisogno, come hanno dimostrato le esperienze di Bernie Sanders in America e Jemery Corbyn in Inghilterra. La necessità è quella di invertire la tendenza verso l’estensione dei diritti e delle tutele per tutti a dispetto delle politiche degli ultimi anni in cui si è registrata invece una contrazione dei diritti. Questa è l’occasione, per i cittadini italiani, per i calabresi,  di dimostrare che il voto può essere libero, slegato da rapporti di convenienza clientelare. Per i molti e non per i pochi».

LEGGI ANCHE:

Elezioni politiche, tutti i candidati del collegio vibonese

Politiche 2018 | Viscomi (Pd) incontra i sostenitori a Vibo ed esalta la sua esperienza alla Regione

Politiche 2018 | De Angelis scende in campo e sogna una “Lega per la Calabria”

Politiche 2018 | Antonino Daffinà, l’ex commissario Aterp in corsa per Palazzo Madama

Politiche 2018 | Roberto Fiore a Vibo: «In Italia un milione e mezzo di migranti da espellere» (VIDEO)

Politiche 2018 | La “pasionaria” radicale Caterina Forelli capolista alla Camera con Emma Bonino

Politiche 2018 | Luciano schiera il “prof” De Filippis per blindare il voto a Vibo città

Politiche 2018 | Il socialista Lebrino con “Insieme”: «In campo per dare un contributo al Vibonese»

Politiche 2018 | Rosatellum, la nuova legge e il limbo della partitocrazia