sabato,Maggio 8 2021

Pd, il circolo di Briatico propone un nuovo corso: «Ripartire dai territori»

Confronto on-line con i dirigenti vibonesi del partito e con la partecipazione del componente della segreteria nazionale Nicola Oddati

Pd, il circolo di Briatico propone un nuovo corso: «Ripartire dai territori»

«Si è rivelata ricca di interessanti spunti politici l’iniziativa organizzata dal Circolo del Pd di Briatico in sinergia con il consigliere regionale Luigi Tassone. Il dibattito, svoltosi sulla piattaforma Zoom e caratterizzato da un clima di entusiasmo, ha consentito di sviluppare con senso di responsabilità diversi aspetti programmatici permettendo di focalizzare l’attenzione sulla necessità di porre al centro dell’agenda politica le esigenze concrete dei cittadini. All’indomani dell’elezione di Enrico Letta a segretario nazionale, la comunità dei democratici ha espresso la volontà di rigenerare l’organizzazione e lo spirito di fondo proponendo una visione diversa del territorio vibonese e della Calabria».

È quanto si legge in un resoconto di un’iniziativa politica on-line promossa dal Pd vibonese. All’evento, introdotto dal primo cittadino di Briatico Lidio Vallone, hanno preso parte numerosi sindaci «che hanno avuto modo di esprimere le loro riflessioni e apprezzamento per l’avvio di un cammino basato sul coinvolgimento attivo».

Proprio sull’intenzione di dare vigore al nuovo corso si sono concentrati il segretario della Federazione di Vibo Valentia EnzoInsardà e il dirigente del Pd MicheleMirabello. Quest’ultimo ha evidenziato la necessità di esprimere e concretizzare «una visione chiara e ben riconoscibile dai cittadini, che vogliono tornare a credere davvero negli uomini e nei valori». Il consigliere regionale Luigi Tassone ha ringraziato i vertici del partito, rappresentati da Nicola Oddati, per «il costante impegno e per la genuina passione politica ed ha invitato tutti coloro che si riconoscono nei valori del Pd a lavorare con determinazione per ricostruire un Pd più forte e per creare un’alternativa valida per stanare de Magistris ed i populisti». Serrata la critica al centrodestra, considerato «incapace di dare sostanza alle azioni amministrative» e «troppo impegnato in logiche clientelari».

Di «processo nuovo» nel Pd e di «fallimento del centrodestra in Calabria» ha parlato il commissario Stefano Graziano, convinto che «la rinascita del centrosinistra sia vicina» e che «per governare serva un vero senso di responsabilità». Il candidato alla presidenza della Regione Calabria Nicola Irto ha rimarcato «i limiti della compagine che oggi costituisce la maggioranza e ha esposto diverse idee a partire dal piano per il lavoro e dal piano di assunzione per gli enti locali per arrivare ai temi dell’emergenza rifiuti, delle carenze infrastrutturali, della fine del commissariamento della sanità che deve essere seguito da un generale processo di riordino».

Le conclusioni sono state affidate al componente della Segreteria nazionale Nicola Oddati che ha sottolineato «l’importante lavoro svolto da Zingaretti, che adesso continua con Letta e che richiede un impegno collettivo. C’è bisogno – ha rilevato in particolare Oddati – di far tornare protagonisti i territori ed i circoli, lavorando in sintonia e facendo emergere la nostra naturale propensione all’ascolto ed al rinnovamento. In Calabria c’è la grande opportunità di avere un presidente giovane e brillante, capace e lungimirante, che non risparmia energie per portare avanti un sostenuto processo di sviluppo che parte dal basso. Personalmente mi sento vicino alla Calabria, terra di lavoratori, di intelligenze e di caparbietà». La discussione si è chiusa «con l’impegno a proseguire con l’analisi delle criticità e la valutazione delle prospettive con il metodo del confronto per dare forza e credibilità alla Calabria».

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