Politiche 2018 | Exploit Cinquestelle, esulta Dalila Nesci: «Abbiamo abbattuto il sistema»

La parlamentare, riconfermata grazie al piazzamento nel plurinominale alla Camera, rimarca il risultato del Movimento in Calabria e accusa la Ferro: «È sponsorizzata da politici del vecchio regime» 

La parlamentare, riconfermata grazie al piazzamento nel plurinominale alla Camera, rimarca il risultato del Movimento in Calabria e accusa la Ferro: «È sponsorizzata da politici del vecchio regime» 

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Dalila Nesci
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«Grazie a tutti, e di cuore. Sono tornata alla Camera da capolista nel collegio plurinominale Calabria Sud e ho battuto il Pd di Bruno Censore nel collegio uninominale di Vibo Valentia, nel quale ha avuto la meglio Wanda Ferro, che mi ha staccato di poco ma dovrà disobbligarsi con i suoi sponsor politici del vecchio regime. Chi conosce la Calabria sa bene logiche e dinamiche di potere dietro a questo risultato della Ferro».

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A riferirlo all’indomani della sua rielezione alla Camera dei deputati è l’esponente del Movimento 5 Stelle Dalila Nesci che, in un comunicato, ringrazia i sostenitori e parla di una vittoria che spazza via il “sistema” della vecchia politica.

«Abbiamo realizzato un’impresa che resterà nella storia – afferma risoluta -, cacciando dalla Calabria i vecchi del sistema: il forzista Domenico Tallini, il Pd Ferdinando Aiello, Andrea Gentile (figlio del più noto “cinghiale” Antonio), l’ex presidente del consiglio regionale Franco Talarico, il deputato dem uscente Nicodemo Oliverio, il voltagabbana Giacomo Mancini junior, il senatore “ballerino” Piero Aiello, il “Matusa” renziano-oliveriano Antonio Scalzo, il commissario liquidatore di Sorical Luigi Incarnato e, benché invisibili, gli Sculco di Crotone, mascherati a muso basso dopo gli arresti dei loro referenti politici nell’ambito dell’operazione “Stige”, della Dda di Catanzaro».

La Nesci non ha dubbi: «Abbiamo fatto piazza pulita. Il percorso è iniziato da lontano, con un impegno straordinario sul e per il territorio. Voglio ricordare le tre grandi iniziative di piazza, a Catanzaro, a Lamezia Terme e a Reggio Calabria, che abbiamo fatto con il Movimento 5stelle e che ho promosso insieme a colleghi deputati e ad attivisti tenaci: due sullo sfascio della sanità regionale, una contro il matrimonio tra ‘ndrangheta e palazzo, che ha sempre caratterizzato la politica calabrese. Abbiamo, in breve, disintegrato la politica delle cricche, degli “accorduni” e dei ricatti nei confronti dei calabresi, molti dei quali precari, se non indigenti, e dunque privati dell’autonomia e della libertà di voto».

Il Movimento 5stelle, sottolinea ancora la deputata di Tropea, «ha avuto un’affermazione strepitosa in Calabria, pur non avendo propri consiglieri regionali. Questo grazie anche ai nostri sforzi quotidiani: alle nostre denunce sui disservizi sanitari, sull’inquinamento ambientale, sui pericoli e sulle speculazioni riguardanti l’acqua pubblica. Questo grazie anche alle nostre battaglie contro le nomine illegittime, gli abusi e le omissioni del governo e del Consiglio regionale, i disastri nell’amministrazione pubblica e l’abbandono dei lavoratori da parte di centrodestra e centrosinistra. Questo grazie anche, infine, alle nostre proposte; per esempio al disegno di legge regionale sul riassetto delle aziende sanitarie della Calabria, alla proposta di legge (nazionale) in merito alla ripartizione del Fondo sanitario sulla base del fabbisogno di cure e alla lotta incessante per le assunzioni obbligatorie di personale sanitario. Continueremo il nostro impegno – assicura infine -, stavolta con una flotta più nutrita (e agguerrita) di parlamentari 5stelle calabresi, consapevoli che il popolo ci ha eletto per governare il Paese e per restituire dignità e futuro a tutti i calabresi. Vedremo se il centrodestra e il centrosinistra ricorreranno all’inciucio e alle finzioni di cui sono capaci, fregandosene dell’indicazione, chiarissima, della maggioranza degli elettori».

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