martedì,Settembre 21 2021

Vibo Marina, il M5S: «La delegazione comunale cade a pezzi»

La denuncia dei consiglieri Santoro e Pisani: «Cittadini ricevuti in locali fatiscenti, tra rifiuti e sterpaglie, da dipendenti che non possono rilasciare neppure un semplice documento»

Vibo Marina, il M5S: «La delegazione comunale cade a pezzi»

«Osservare e controllare gli edifici pubblici è una nostra fissazione, anche perché noi cittadini paghiamo le tasse per mantenerli in funzione. L’altro giorno passeggiando su via Parodi (oddio passeggiare è una parola grossa, evitando di farci investire dalle auto in transito perché in molti punti è priva di marciapiedi) abbiamo notato, sul tetto della delegazione comunale, una folta vegetazione sulle grondaie, avvicinandoci ancor di più, iniziamo a vedere delle crepe che sembrano essere cedimenti strutturali, a questo punto entriamo all’interno e chiediamo il permesso per visionare lo stabile».

È questo l’incipit di una nota inviata alla stampa dai consiglieri comunali del Movimento cinque stelle di Vibo Valentia Domenico Santoro e Silvio Pisani. La delegazione in questione è quella comunale di Vibo Marina. La situazione in cui versa l’edificio viene descritta da Santoro e Pisani in questi termini: «L’entrata oltre a non essere fruibile da soggetti con disabilità motoria, non per la rampa, ma per l’apertura delle porte, così com’è impossibile accedere ai bagni fatiscenti, è ancora presente in modo ingombrante il distributore di buste della Dusty non più utilizzabile, visto che all’interno ne esiste già un altro perfettamente funzionante della Ecocar. All’esterno è pieno di sterpaglie che, a nostro avviso, potrebbe essere pulito dai volenterosi percettori del reddito di cittadinanza».

Ancora: «all’interno degli uffici si notano alcune crepe nel primo solaio, considerando che è una struttura in cemento prefabbricato realizzata a fine degli anni ottanta, un’occhiatina sarebbe il caso di darla. Per non parlare della sporcizia, non solo esternamente, ma anche internamente, rumenta di oggetti ammassati logori e rotti, senza utilità che andrebbero dismessi dall’inventario dei beni durevoli e quindi da parte del “consegnatario” del Comune di Vibo Valentia. Faldoni e cartelle ammassate nel piano superiore, ben visibili anche dall’esterno, piano superiore al quale non si può accedere perché a detta dei funzionari sprovvisti di chiavi e ancora non si capisce dopo la Polizia municipale quanti passaggi di consegne abbia avuto, peccato, perché potrebbe essere utilizzato per tanti altri scopi e potremmo farne un elenco».

I consiglieri cinquestelle proseguono: «I funzionari lavorano con due stufe elettriche degli anni ‘90 che consumano più energia di quattro condizionatori messi insieme, precisando che l’installazione di due climatizzatori, utilizzabili anche per il periodo estivo, si potrebbero facilmente ammortizzare dalle bollette. È ben visibile anche un cartello della “ei fu” Polizia municipale che, a seguito di verbale di accertamento amministrativo per le strisce blu, durante il periodo estivo, è punto di riferimento per i turisti anche per altre problematiche del luogo. Conoscendo il problema dell’assenza di personale in tutto il comune, già ampiamente discussa nelle commissioni, ma manca almeno una persona di categoria C che, avendo le deleghe del sindaco, potrebbe evitare di costringere il cittadino, incapace di utilizzare la documentazione on line, a recarsi presso il palazzo di città per un semplice documento che si potrebbe fare sul posto in pochi minuti».

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