Capistrano: gli amministratori denunciano la scomparsa delle attrezzature dell’ex mattatoio

All’appello, secondo l’assessore Pisani, mancherebbero pure un tablet, due notebook ed un antico ritratto dalla biblioteca comunale

All’appello, secondo l’assessore Pisani, mancherebbero pure un tablet, due notebook ed un antico ritratto dalla biblioteca comunale

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di ANDREA FERA                                                                                                      Prosegue la campagna d’informazione sull’attività svolta dall’amministrazione comunale. Nella serata di venerdì, l’esecutivo guidato da Marco Martino ha incontrato la cittadinanza al fine di aggiornarla sul lavoro intrapreso nei primi 200 giorni di attività, in merito agli obiettivi colti e quelli ancora da cogliere. Si tratta di una serie di azioni inerenti l’abbattimento di alcuni costi, rispetto al passato, e l’ottenimento di importanti finanziamenti. Tra questi, figurano un finanziamento di 950.000 euro per la rete idrica e la prevenzione del dissesto idrogeologico; l’adesione al progetto “Kioto”, che prevede anche l’installazione, nelle scuole, di pompe di calore alimentate da impianto fotovoltaico; la posizione utile in graduatoria per l’ottenimento di un finanziamento da 168.000 euro per l’illuminazione a led, finalizzata ad abbattere del 60% i costi dell’illuminazione pubblica; il risanamento di alcune cartelle Equitalia per l’ammontare di 124.000 euro. Risanamento che, adesso, pone l’ente in una posizione creditoria nei confronti di Equitalia, per un importo di 12.000 euro; ancora varie partecipazioni a manifestazioni pubbliche e protocolli d’intesa con l’Università Mediterranea e con associazioni quali Unesco, al fine di valorizzare il patrimonio artistico e culurale; attivazione del servizio gratuito di patronato. Non sono mancati i riferimenti alle spese ereditate dalla precedentemente amministrazione che, secondo quanto illustrato dal sindaco Martino, ammonterebbero a circa 400 mila euro. “Tra queste spese – ha insistito Martino – per rendere meglio l’idea della loro natura, figurano 21 mila euro di assistenza ai computer, ma non ai software di cui si avvale l’ente, affidati ad una ditta esterna”. Ma non è tutto. A destare più clamore durante l’incontro con la cittadinanza è stato l’intervento dell’assessore Antonio Pisani ha posto l’accento su una vicenda destinata a sollevare un vero polverone. Si tratta di un lavoro di adeguamento igienico-sanitario del mattatoio comunale, realizzato dalla vecchia amministrazione De Piano, che ha cessato il proprio mandato nel 2002. L’importo complessivo ammonta a 300 milioni di vecchie lire, finanziati con apposito mutuo della Cassa Depositi e Presiti.

Il mattatoio in questione fu, in seguito, convertito dall’amministrazione Caputo in eco-museo. Ma, secondo quanto esposto pubblicamente dall’assessore Pisani, “al momento, non c’è traccia alcuna di tutte le attrezzature e le dotazioni che, all’epoca dell’acquisto, ammontarono a 89.575 milioni del vecchio conio”. Il lungo e dettagliato elenco delle attrezzature mancanti e relativi costi, letto da Pisani, comprende, tra l’altro: “porte in ferro, carrello di trasporto, tavolo rifinitura suini, guidovia aerea, pedana di lavorazione, cella frigorifera, paranchi elettrici, vasche di raccolta in acciaio” e tanto altro. Di tutto ciò, secondo Pisani, non vi sarebbe traccia. A fare eco al forte intervento di Pisani, la puntualizzazione del vicesindaco, Luigi Vellone, il quale ha spiegato che “dopo attenta ricerca eseguita assieme al segretario comunale, non c’è traccia di vendite o aste relative alle attrezzature del mattatoio”. Sempre secondo Pisani, mancherebbero all’appello anche “un tablet e due notebook facenti parte di una fornitura complessiva da 112.000 euro, fattura n.462/30 del 30/11/2015. Oltre all’antico ritratto di Francesco Buongiorno ubicato nella biblioteca comunale”. Infine, il sindaco Martino ha voluto puntualizzare che “l’amministrazione non intende puntare il dito contro nessuno. Il nostro è solo un atto di autotutela, in quanto non possiamo permettere che, in futuro, si possa anche solo sollevare il sospetto che l’attrezzatura del mattatoio e tutto il resto siano spariti sotto la mia guida dell’ente comunale. Perciò, ci muoveremo, perseguendo le giuste azioni di segnalazione alle autorità competenti”. Una vicenda, insomma, che, se non adeguatamente chiarita, si profilerebbe a dir poco come gravissima.